L’UNIONE EUROPEA CONFERMA LA NASCITA DELL’HOTSPOT DI MESSINA: NOTA DELL’UFFICIO MIGRANTES

23 ottobre 2017 Cronaca di Messina

Apprendiamo dal sito dell’Agenzia Europea per i Diritti Fondamentali che il prossimo 24 Ottobre si terrà a Messina, presso i locali del nuovo Hotspot (“newly established hotspot” cit.), un workshop sulla Carta Europea dei Diritti Fondamentali rivolto a numerose tipologie di operatori. All’evento sono invitati rappresentanti del Ministero degli Interni, autorità di altri Hotspot italiani, rappresentanti della Commissione Europea, operatori di Frontex, EASO, Europol, UNHCR, IOM, varie organizzazioni non governative, operatori sanitari locali, assistenti sociali e mediatori culturali.
Dopo un susseguirsi frammentato di notizie ed ipotesi, e le “voci di banchina” raccolte dai volontari durante gli ultimi sbarchi, questa appare come una conferma dell’apertura nella nostra città dell’undicesimo Hotspot italiano dopo Lampedusa, Pozzallo, Trapani, Taranto, Palermo, Siracusa (Augusta), Cagliari, Reggio Calabria, Crotone, Corigliano Calabro.
L’ufficialità della realizzazione del nuovo Hotspot è arrivata ad opera compiuta, fin qui tenuta sotto stretto riserbo dalle istituzioni preposte, e si inserisce tra gli obiettivi del piano Gentiloni/Minniti sull’immigrazione.
Esprimiamo nuovamente la nostra ferma contrarietà al sistema degli Hotspot, tristemente noto per l’utilizzo di prassi lesive della dignità umana, violazione dei diritti umani, trattenimento coatto, negazione dell’accesso alla procedura d’asilo e uso della forza durante le procedure di identificazione.
Esprimiamo il nostro rammarico per le modalità poco trasparenti utilizzate, per l’esclusione della società civile e di quanti operano sul territorio per l’accoglienza e la tutela dei migranti, per il silenzio delle istituzioni e delle forze politiche.
Ribadiamo infine le parole di mons. Giancarlo Perego, ex-direttore della Fondazione Migrantes: “La strada degli hotspot ci riporta a strutture che non sono degne della dignità della persona, oltre che strumenti di trattenimento indebito per persone che non hanno commesso reati e soprattutto di trattenimento indebito di tanti minori, di tante persone che invece potrebbero essere accolte meglio e più dignitosamente”.