CRITERI GENERALI DI INDIRIZZO DA ADOTTARE NELLE VARIE FASI DELLA VERIFICA DEGLI STUDI DI VALUTAZIONE INCIDENZA AMBIENTALE: NOTA DEL DIRIGENTE SCHIERA

26 ottobre 2017 Cronaca di Messina
In merito ai criteri generali di indirizzo, in attuazione alla deliberazione di Giunta municipale n. 623 dello scorso 31 agosto 2017, da adottare nelle varie fasi della verifica degli studi di valutazione di incidenza ambientale, il dirigente il dipartimento Politiche del Territorio, Vincenzo Schiera, precisa che: “La determina n.10005 del 20.10.2017 si è resa necessaria per chiarire e specificare meglio alcuni aspetti generale contenenti ed approvati con l’ultima deliberazione di Giunta municipale n. 623 del 31.08.17 sulle valutazioni di incidenza (Zone di Protezione Speciale). In buona sostanza già con la deliberazione suddetta si è intervenuti ad inserire una scadenza triennale sulle determine Vinca rilasciate e ciò in armonia con quanto richiesto dalla Commissione Europea e con quanto stabilito con l’Ente Gestore Città Metropolitana, ex Provincia di Messina. La determina n. 10005 semplifica e liberalizza alcuni interventi che hanno zero impatto sul territorio e sottopone ad una procedura più semplificata di screening quegli interventi che, sebbene possono avere qualche consistenza edilizia, non determinano alcuna incidenza dal punto di vista ambientale. Di converso vengono confermate misure più restrittive fino a giungere al divieto assoluto di consumo di nuovo suolo per interventi invasivi pensati su determinate aree come il sito “Q” che riguarda la punta nord del nostro territorio. Vengono inoltre consentite per tutte le zone del territorio compensazioni che prevedano la demolizione di volumi esistenti o fatiscenti e la realizzazione sulla stessa area della ricostruzione edilizia e al contempo vengono inseriti tetti giardino, rifacimenti di habitat, aree verdi e al posto delle banali piscine l’esecuzione di piscine ecologiche eseguite interamente con materiali naturali anche per l’igienizzazione e la depurazione delle acque in ricircolo. L’intento dei due atti – conclude Schiera – è salvaguardare al massimo le nostre ZPS e SIC e conseguentemente la flora e la fauna, compresa quella migratoria, che costituiscono un valore speciale nella nostra città”.