Barcellona, l’anniversario dimenticato. Beppe Alfano, 25 anni dopo: Negato l’annullo postale

4 gennaio 2018 Cronaca di Messina

Leonardo Orlando – Barcellona – Il prossimo 8 gennaio ricorre il venticinquesimo anniversario dell’assassinio del giornalista Beppe Alfano, ucciso per ordine del boss Pippo Gullotti, dai sicari della mafia di Barcellona. Così come avviene già da due anni non ci saranno commemorazioni separate. Familiari di Beppe Alfano, la moglie Mimma Barbaro ed il figlio Chicco Alfano, saranno infatti presenti lunedì prossimo alle 10,30 in via Marconi, dove l’Amministrazione Speciale fece erigere l’unica lapide esistente in memoria del cronista del quotidiano “La Sicilia”, per la consueta cerimonia di deposizione di una corona di fiori organizzata come sempre da 25 anni dal Comune di Barcellona. I familiari, sempre in forma privata, si recheranno nel cimitero di Barcellona dove è sepolto il congiunto per deporre i fiori. La messa in suffragio prevista dalla famiglia Alfano, sempre lunedì pomeriggio, sarà invece celebrata a Palermo, alle 17.30, nella chiesa di San Francesco di Paola.
Rispetto alla ricorrenza delle celebrazioni dell’8 gennaio 2013 in occasione del ventesimo anniversario quando a Barcellona giunsero per iniziativa dell’europarlamentare Sonia Alfano, primo presidente della commissione europea antimafia, il presidente del Parlamento europeo, Martin Schulz, con la partecipazione delle massime autorità italiane ed europee impegnate nel contrasto alle mafie, la ricorrenza di lunedì prossimo prevedsolo un momento di raccogliemnto davanti alla lapide. Il Comune, diversamente dall’apporto dato nel 2013, non ha previsto nessun’altra iniziativa. Fallita anche la possibilità che era stata offerta dalla società Poste italiane che aveva proposto al Comune di Barcellona una riedizione dell’annullo speciale per gli appassionati di filatelia in occasione del 25.mo anniversario, così come era avvenuto durante le celebrazioni del ventennale della morte i Beppe Alfano. Alla fine le stesse Poste italiane hanno ritirato la proposta perché si sono accorti che il comune risulta moroso per un debito pregresso che risalirebbe al 2014 e che nessun funzionario di Palazzo Longano ha pensato di pagare. Per questo Poste italiane non ha provveduto ad emettere l’annullo speciale che se accompagnato con iniziative filateliche così come si verificò nel 2013 avrebbe dato una cornice diversa alla commemorazione di uno dei sette giornalisti italiani uccisi dalla mafia. Da Gazzetta del Sud