DISASTRO AEREO DI GIAMMORO (4 MORTI): INIZIATO IL SECONDO PROCESSO. IMPUTATO LINO SICLARI

22 febbraio 2018 Inchieste/Giudiziaria
Leonardo Orlando – Barcellona – A quasi otto anni dalla tragedia è iniziata ieri la prima udienza del secondo processo per il disastro aviatorio di Giammoro del 12 agosto 2010, in cui è imputato l’ex patron dell’Aicon, l’architetto messinese Pasquale “Lino” Siclari, accusato disastro colposo in concorso con il pilota deceduto nell’impatto, oltre all’omicidio colposo plurimo, per la morte dello stesso pilota Domenico Messina, e dei tre passeggeri, Davide Taranto, Giuseppe Adige, e Vincenzo “Enzo” Fricia, tutti deceduti nella deflagrazione causata dall’impatto del velivolo col suolo. L’udienza è iniziata con le eccezioni avanzate dai legali delle società Idrolines S.r.l. in liquidazione, nella qualità di locataria del velivolo e Allianz Global Corporate e Specialist A.G., società assicuratrice del velivolo, entrambe citate in giudizio quali responsabili civili. I legali delle due società, rispettivamente gli avv. Santi Trovato e Letterio D’Andrea, hanno avanzato al Tribunale eccezione per “carenza di legittimazione” chiedendo di essere escluse dal processo. I giudici del Tribunale, presidente Fabio Processo, componenti Valeria Gioeli e Daniele Buzzanca, dopo gli interventi dei legali della difesa di Lino Siclari, avv. Gaetano Barresi e dei difensori di parte civile, si sono riservati di decidere sulle eccezioni preliminari aggiornando il processo al prossimo 21 maggio. In precedenza, il 9 maggio dello scorso anno, il Tribunale ave inoltre, autorizzato i legali dei familiari delle vittime, che si sono costituiti parti civili, a citare in giudizio quali responsabili civili le anche altre due società: Rent and Fly S.r.l., con sede legale in Bari, locatrice del velivolo e Nuova Cometra S.r.l., nella qualità di proprietaria dell’area di Giammoro utilizzata per il decollo e l’atterraggio dell’elicottero. La prima ieri non si è costituita in giudizio; mentre la Nuova Cometra si è invece costituita con l’avv. Pietro Giannetto che non ha avanzato eccezioni preliminari.
Il processo ha avuto un prologo già il 9 maggio dello scorso anno quando lo stesso Tribunale aveva rigettato la richiesta di proscioglimento presentata ai sensi dell’art. 129 del Codice di procedura penale dal legale dell’ex patron dell’Aicon, l’architetto messinese Pasquale “Lino” Siclari. Il difensore, avv. Gaetano Barresi, a sostegno della richiesta, aveva presentato la sentenza di assoluzione di Valerio Paolo Labate, di Reggio Calabria, legale rappresentante dell’industria metalmeccanica “Nuova Cometra”, emessa dal Tribunale di Barcellona per la stessa vicenda. Con il rigetto del proscioglimento è stato disposto il proseguimento del processo aggiornando l’udienza a ieri. All’arch. Pasquale “Lino” Siclari si contesta, inoltre di aver violato il protocollo Enac non garantendo le condizioni di sicurezza e di sufficiente spazio libero da ostacoli come stabilito della normativa e l’omessa denuncia del materiale esplodente, il carburante conservato abusivamente in due cisterne all’interno dell’area utilizzata per il decollo. I familiari delle vittime si sono costituiti in giudizio con gli avvocati Fabrizio Formica, Antonella Maiorana, Tommaso Calderone, Vincenzo Isgrò, Pinuccio Calabrò.