Da via Pertini a Madre Teresa: Ecco tutte le novità della toponomastica messinese

di Sergio Di Giacomo – Finalmente anche Messina ha la sua via intitolata al presidente della Repubblica più amato dagli italiani, Sandro Pertini, che visitò la nostra città (nella foto) nel 1979 (la proposta è stata fatta direttamente dal sindaco Accoranti, grande ammiratore del politico socialista antifascista): chi passa dal viale Annunziata-alta (a destra del viale Paolucci che porta alle Facoltà di Lettere e Veterinaria) può vedere infatti la targa toponomastica che indica la “via S. Pertini”, che dalla Rotatoria intitolata al giornalista-storico Enzo Verzera si dirige verso la strada – ricca di complessi residenziali – che porta verso la Facoltà di Farmacia (l’ultimo tratto è intitolato, anche se pochi lo sanno, al grande editore di testi giuridici Giuffrè).

A destra della “via Pertini” da poco si trova la nuova via – che porta verso altri complessi residenziali della zona dell’Annunziata alta – intitolata a un altro grande padre della Repubblica, e il presidente dell’Assemblea Costituente Umberto Terracini. Con loro verranno ricordati – come determinato dalla Commissione Toponomastica – anche il prefetto Achille Serpieri, che morì contagiato dal colera del 1887 (su proposta dello studioso Giuseppe Tomasello, autore di un libro sul tema), e Antonio Agostino, il poliziotto ucciso dalla mafia a Palermo (la via sopra il rifornimento, parallela a via del Fante). Sono state approvate anche vie dedicate al fotografo Leudro Mauro, ai due noti artisti Adolfo Romano e Adolfo Schiemdt, al grafico Giuseppe Cappadonia, al divo messinese del muto Febo Mari e ai “rimatori” messinesi. E’ stata già formalizzata l’intitolazione all’avv. Nino D’Uva, vittima di mafia, nel quartiere S. Annibale (Bordonaro) dedicata alle vittime della mafia (tra le vie Falcone, Impastato, Chinnici, Dalla Chiesa, Borsellino).

La toponomastica messinese si è arricchita quindi di nuove vie e quartieri a tema. Recentemente nel Rione Case Gescal, nella zona di Gazzi, sono state poste le targhe toponomastiche dedicate a sette personalità illuminate che si sono distinti per le loro opere di fede e di attenzione ai più deboli, per l’impegno nel campo della formazione dei giovani e per la loro carica mistica: il Premio Nobel Madre Teresa di Calcutta, da poco canonizzata (strada 30/A e via 174/A); Padre Giuseppe Marrazzo, il compianto sacerdote e confessore di S. Antonio di cui si aspetta a breve la beatificazione (strada 30/B); il vescovo Don Tonino Bello, presidente della Cei, che si impegnò per poveri e tossicodipendenti in Puglia (strada 30/C); il simbolo dell’antimafia Don Pino Puglisi (strada 174/B); il grande educatore Don Lorenzo Milani (a cui era dedicata la saletta cinematografica, la strada 174/C); il giovane mistico modello di tanti giovani Pier Giorgio Frassati (a cui è dedicato anche un percorso naturalistico sui Colli a cura del Ctg, strada 175/A); e una strada priva di denominazione a Don Zeno Saltini, il fondatore di Nomadelfia. L’idea di realizzare questo quartiere dei grandi benefattori nasce da un’iniziativa popolare supportata dalla III Circoscrizione presieduta da Natale Cucè e sostenuta dal parroco Ermanno Pezzotta. Altre due figure religiose di rilievo come S. Madre Mazzarello, fondatrice delle Figlie di Maria Ausiliatrice, e la beata Madre Maddalena Morano, che diresse un Istituto ad Alì Marina, avranno due vie nel Rione Valle degli Angeli. Di recente è stato inaugurata, alla presenza dell’erede Giuseppe Pantò, la piazza di Briga Marina a Carlo Pantò (1888-1968), ufficiale sanitario e medico condotto di Briga e Pezzolo, che con il grado di Tenente Medico del 24° Reggimento Fanteria partecipò a tre campagne della Grande Guerra.

Mentre si sta accelerando il progetto della toponomastica femminile (sono sospese ancora le vie dedicate alle dodici Costituenti, come promosso dalla compianta Cocchiara, a Lia Garofalo, Lucia Natoli, alla Deledda, alle giornaliste Alpi e Cutuli), rimangono da definire ancora altre intitolazioni: Pasolini (si attende la posa della targa al Belvedere di Cristo Re), Giorgio Gaber, (l’Arena di Villa Dante), Danilo Dolci (il nuovo Lungomare di S.Margherita), Domenico Modugno (a cui si potrebbe dedicare la nuova piazza di S.Agata o il Belvedere sullo Stretto, che cantò ne Lu Pisci spada), il maestro Contilli (l’Auditorium del Palantonello), Dino Buzzati (la saletta del piano terra del PalAntonello), i noti comici Franco e Ciccio, il grande umanista Antonio Mazzarino (un tratto di via Concezione), lo scienziato Adolfo Berdar (zona Paradisio alta) e l’inventore degli aliscafi Leopoldo Rodriguez, il giudice Caponetto (la Sala Ovale).