SILP CGIL: DOPO LA MORTE DI TIZIANO GRANATA ED EMILIO TODARO SI RAFFORZI IL COMMISSARIATO DI SANT’AGATA DI MILITELLO

8 marzo 2018 Cronaca di Messina

Il 5 marzo 2018 si sono svolti i funerali di Tiziano Granata, Assistente Capo della Polizia di Stato in forza al Commissariato di P.S. Sant’Agata di Militello.

Nella chiesa della piccola frazione di Gliaca di Piraino sita nel bel mezzo del territorio Nebroideo,  erano presenti i vertici della Questura di Messina, del Comando Provinciale dell’arma dei Carabinieri, della Guardia di Finanza, il Prefetto di Messina, parlamentari, magistrati, gli uomini di Legambiente, le Guardie Venatorie, molti poliziotti, la gente comune.

Tutti a testimoniare alla famiglia ed ai parenti il cordoglio verso l’uomo ed il poliziotto GRANATA che tanto di buono ha prodotto nella sua vita terrena, interrotta  improvvisamente ed ancora senza alcuna esaustiva spiegazione a soli 40 anni.

L’omelia e tutte le parole spese da coloro che spontaneamente hanno voluto testimoniare con trasporto il valore e le capacità professionali di Tiziano GRANATA, hanno ancora di più riempito di dolore il cuore dei presenti.

Interventi, come quello del dott. Daniele Manganaro, Dirigente del Commissariato di P.S. di S. Agata di Militello, che senza usare parole di circostanza, ha raccontato quanto fosse alto nell’Assistente Capo GRANATA, nell’amico, nel fratello Tiziano, il senso dell’appartenenza al Corpo della Polizia di Stato, e quanto fosse importante per lui rappresentare lo Stato in un territorio così difficile come quello in cui lavorava; la sua preparazione, in quanto laureato in chimica, e la sua competenza specie sui reati ambientali, lo hanno reso “unico”. Le qualità morali ed umane che  caratterizzavano Tiziano, gli hanno consentito di non esaltarsi e rimanere umile, nonostante egli fosse il motore trainante, la mente di tutte le attività che avevano consentito all’ufficio, per un verso di conseguire risultanti esaltanti sul piano investigativo e per l’altro di far ritrovare alla popolazione nebroidea la fiducia nelle istituzioni e la speranza di un cambiamento.

Parole, quelle pronunciate dal Dirigente del Commissariato, che non è facile sentire tutti i giorni specie quando egli ha affermato che i riconoscimenti che gli sono stati fino ad oggi attribuiti a livello nazionale, erano attribuibili all’impegno ed alla caparbietà lavorativa di Tiziano Granata.

Il rappresentante di Legambiente ha poi ricordato il suo percorso di vita, l’impegno che Tiziano riservava ai temi dell’ambiente, quest’ultimo testimoniato anche dall’intervento del comandante delle guardie Venatorie. Infine, anche Giuseppe Antoci ha ringraziato l’uomo che unitamente al dott. Manganaro,  gli aveva salvato la vita sventando l’attentato ordito dalla Mafia contro di lui la notte del 18 giugno 2017, consentendogli di ritornare sano e salvo dai suoi familiari.

Con i funerali di Tiziano Granata non si può pensare di avere seppellito ciò che di buono è stato fatto finora dal punto di vista investigativo, perché andrebbe non solo vanificato lo sforzo di tutti gli operatori del Commissariato di S. Agata di Militello ma si cancellerebbero anche le speranze di tutti quei cittadini onesti del territorio nebroideo che erano tornati a credere nelle istituzioni, nella legalità.

Se con Tiziano si perdono professionalità e specifiche competenze messe al servizio per contrastare determinati settori criminali, non meno grave è stata la prematura scomparsa del suo collega, Sovrintendente Capo Calogero Emilio TODARO, detto “Rino”,che era al comando della squadra di P.G. del Commissariato di S. Agata di Militello di cui entrambi facevano parte. Anche lui, valido poliziotto e punto di riferimento per i colleghi d’ufficio, che non aveva avuto paura di esporsi nel contrastare le agromafie dei Nebrodi. Per “Rino”, i  funerali si sono celebrati quest’oggi. Deceduti tutti e due a distanza di un giorno l’uno dall’altro.

Su internet quest’oggi campeggia un invito ad usare il social per tenere alta l’attenzione sul territorio nebroideo e cercare verità sulla morte di Rino e Tiziano.

Non vogliamo cadere nella tentazione di unirci per partito preso a coloro che ritengono che la scomparsa quasi contemporanea dei due poliziotti non sia dovuta a cause naturali o per malattia, noi del SILP-CGIL di Messina attendiamo fiduciosi che tutti gli esami post autopsia possano dare risposte certe.

Con la morte dei due poliziotti non si può pensare che le attività di polizia giudiziaria e del controllo del territorio del Commissariato di S. Agata cessino definitivamente per la mancanza di personale, oramai ridotto all’osso. Non lo vorrebbero neanche i due colleghi scomparsi, che tanto si sono spesi per alcune tipologie di indagine che non erano mai state affrontate così seriamente in quel territorio, da nessuno.

Il compito del sindacato è anche quello di sollecitare l’amministrazione affinchè fornisca, attraverso un adeguato apparato di uomini e mezzi, già promesso in tempi non sospetti, il giusto grado di sicurezza per gli stessi operatori, affinchè essi possano fornire un buon servizio al cittadino.

Oggi, con la scomparsa di Rino e Tiziano, le possibilità di garantire un minimo di attività per il Commissariato di S. Agata si sono ulteriormente affievolite e c’è il rischio che non si possa garantire alcun servizio operativo, lasciando “scoperto” un territorio così particolare.

Chiediamo con forza alla Segreteria Nazionale del SILP CGIL che si faccia promotrice di ogni possibile iniziativa per rappresentare all’amministrazione centrale questa grave situazione, facendogli assumere le responsabilità che le competono e il coraggio di superare gli schemi rigidi sui trasferimenti specie quando vi sono situazioni di emergenza come quella che si evidenzia nel Commissariato di S. Agata.

L’invio di una decina di poliziotti in quel Commissariato per poter riorganizzare tutte le attività, sarebbe per il Dipartimento della P.S. come spostare un granello di sabbia del mare da una parte all’altra del territorio e sarebbe un’operazione a “basso” costo, perché di poliziotti che hanno chiesto di essere trasferiti a S. Agata di Militello ve ne sono diversi.

Non è possibile pensare che lo Stato, rappresentato dagli uffici territoriali di Polizia, arretri rispetto alle posizioni che aveva guadagnato faticosamente con le attività finora svolte. Lo dobbiamo ai cittadini del territorio dei Nebrodi, lo dobbiamo a quei pochi poliziotti che continuano ad operare nel Commissariato di S. Agata, ma lo dobbiamo soprattutto a Rino e Tiziano che con tanto amore hanno speso tutta la loro vita per la Polizia di Stato.

 

Salvatore VINCI

Segretario Generale Provinciale