Varato il traghetto a GNL di Caronte&Tourist

19 marzo 2018 Cronaca di Messina

È stato varato nei giorni scorsi nel cantiere Sefine, che nel 2016 si era aggiudicato la commessa per la sua costruzione, il ferry a GNL ordinato allo stabilimento turco da Caronte & Tourist, che sarà il primo di bandiera italiana a utilizzare questo tipo di carburante.

La notizia, anticipata da Shippax, è stata confermata a Ship2Shore dalla compagnia, che ha precisato anche alcuni dettagli, tecnici e non, relativi al nuovo traghetto, destinato a operare sullo Stretto di Messina.

Innanzitutto il nome, Elio, in omaggio al cofondatore della compagnia Elio Matacena, scomparso nel 2012. La nave, “predisposta all’alimentazione a LNG”, ha una lunghezza complessiva di 132 metri e grazie a propulsori azimutali può viaggiare a una velocità di crociera di 15 nodi, mentre dal punto di vista della capacità potrà accogliere 1.500 passeggeri e 290 veicoli su due ponti.

Quanto alle tempistiche previste per la consegna, dovrebbero essere rispettate quelle ipotizzate inizialmente, ovvero di circa 18-24 mesi dall’avvio della costruzione, iniziata nel 2016: Elio dovrebbe infatti iniziare le prove in mare il prossimo giugno, per essere poi consegnato “a cavallo tra il terzo e il quarto trimestre dell’anno in corso”, aggiudicandosi così non solo il ‘titolo’ di primo traghetto battente bandiera italiana a GNL, ma anche quello di primo mezzo di questo genere attivo nel Mediterraneo, dato che la prima delle unità ordinate da Balearia a Visentini non dovrebbe essere pronta prima del febbraio del 2019.

Nella sua nota, Caronte & Tourist ha anche voluto ricordare il piano, svelato qualche mese fa, relativo alla costruzione di altri 10 traghetti a gas naturale liquefatto nei prossimi 10 anni, precisando ora che queste imbarcazioni oggi “in fase di studio, se non di avanzata progettazione, potrebbero essere alimentate a LNG se si risolveranno gli attuali problemi di approvvigionamento”.

Francesca Marchesi

Sefine Shipyard raddoppia

Sefine, il cantiere di Altinova, nella provincia di Yalova, che si sta occupando della costruzione dell’Elio di Caronte&Tourist, ha annunciato nelle scorse settimane che anche il suo secondo bacino è entrato in attività.

La struttura, galleggiante, può accogliere navi di taglia fino ad Aframax, grazie a una lunghezza di 282 metri per una larghezza di 47 e si affianca al bacino ‘1’, in muratura, lungo 240 metri e largo 42.

Lo stabilimento turco, che sul suo sito web spiega di essere uno dei più grandi cantieri navali di Altinova, dispone di un’area produttiva che si sviluppa su un totale di 140.000 metri quadrati, nei quali, oltre alla costruzione di nuove navi, svolge anche attività di riparazione, conversione così come manutenzioni ordinarie.