TUTTI I NOMI – ASSENTEISMO AL COMUNE DI MILAZZO. DECISI 59 RINVII A GIUDIZIO. PROCESSO AL VIA IL 12 OTTOBRE

6 maggio 2018 Inchieste/Giudiziaria
Leonardo Orlando – Barcellona – Su 65 indagati, coinvolti nei casi di assenteismo dal Municipio di Milazzo, che il 3 ottobre del 2016 diedero avvio all’operazione della Guardia di finanza denominata “Libera uscita”, il giudice Salvatore Pugliese, ha rinviato a giudizio 59 imputati, prosciogliendone soltanto 4 e accogliendo la richiesta di patteggiamento a 2 anni e mille euro di multa, pena sospesa, per l’allenatore di basket Sebastiano Principato, così come hanno richiesto con il consenso del pm Alessandro Liprino gli avv. Giuseppe Lo Presti e Francesco Pellegrino. Allo stesso tempo è stato dichiarato di non doversi procedere nei confronti di un altro imputato, Giuseppe Zagami, perché nel frattempo è deceduto.
Le persone prosciolte sono: l’ing.Tommaso La Malfa, 58 anni e il geom. Antonino Strano, 64 anni, entrambi dell’ufficio tecnico e le impiegate Caterina Alacqua, 59 anni e Anna Grazia Camarda, 49 anni. Per gli altri 59 imputati è stato invece disposto il rinvio a giudizio. Il processo inizierà il prossimo 12 ottobre e riguarderà: Francesco Cambria, 42 anni, Carmelo Dragà, 47 anni, Antonino La Spada, 61 anni, Pietro Lanza, 63 anni, Santo Rasconà, 58 anni, Maria Concetta Ullo, 52 anni, Anna Maria Andaloro, 52 anni, Saveria Cannistrà, 50 anni, Concetta Floramo, 61 anni, Santo Fleres, 56 anni, Michele Giardina, 63 anni, Alessandra Lisi, 55 anni, Giuseppe Lo Duca, 62 anni, Marcella Marcelli, 48 anni, Lucia Maria Messina, 62 anni, Ermenegilda Mirenda, 66 anni, Francesca Salmeri, 54 anni, Adriano Scilipoti, 68 anni, Giuseppe Bartolotta, 51 anni, Nuccia Concettina Broccio, 55 anni, Lauretta Capone, 49 anni, Francesco Cattafi, 64 anni, Angelo Coccia, 47 anni, Giovanni Di Salvo, 62 anni, Rosaria Rita Filice, 65 anni, Giuseppe Fleres, 58 anni, Francesco Foti, 58 anni, Giuseppe Foti, 51 anni, Santo Franchina, 62 anni, Anna Giannone, 56 anni, Paolo Gullì, 57 anni, Alfio Insolera, 61 anni, Francesco Irato, 50 anni, Mario Stefano Italiano, 59 anni, Stefano La Malfa, 48 anni, Giuseppa Lo Presti, 55 anni, Domenico Lombardo, 46 anni, Maurizio Lombardo, 61 anni, Sebastiana Catena Maggio, 52 anni, Caterina Giuseppa Nastasi, 54 anni, Anna Elisa Oliva, 52 anni, Natale Otera, 57 anni, Francesco Picciolo, 61 anni, Giuseppe Picciolo, 55 anni, Maria Pia Pistorio, 60 anni, Angelo Puglia, 53 anni, Salvatore Puglisi, 54 anni, Mariarosaria Rizzotto, 57 anni, Giuseppe Salamone, 60 anni, Giovanna Schepis, 58 anni, Stefano Scolaro, 60 anni, Adalberta Sinigalia, 63 anni, Santo Smedili, 66 anni, Giuseppe Spoto, 52 anni, Manuela Vincenza Stella, 48 anni, Geraldo Toto, 67 anni, Santo Francesco Trimboli, 52 anni, Francesca Ullo, 57 anni, Lorena Antoniette Zumbo, 60 anni.
A tutti gli indagati si contesta, in concorso, il reato di truffa aggravata ai danni dello Stato e, in aggiunta l’art. 55 del d. lgs. 165/2001, perché anche agendo in concorso e comunque previo concerto tra loro, nelle vesti di dipendenti del Comune di Milazzo, con artifizi e raggiri si allontanavano dal luogo di esercizio dell’attività lavorativa senza timbrare il proprio tesserino marcatempo, il cosiddetto badge; e, in alcuni casi, il consegnare ad altro collega, il proprio badge personale affinché lo timbrasse in propria vece. A chiedere il rinvio a giudizio il pm Alessandro Liprino.  rassegnaweb da gazzetta del sud