#GALLERY# – AMMINISTRATIVE: DINO BRAMANTI E LA RESTAURAZIONE. IN PLATEA GENOVESE, RINALDI, CORONA, BENINATI

20 maggio 2018 Politica

Foto di Enrico Di Giacomo

C’erano tutti. I leader, i grandi portatori di voti, i grandi portatori di interessi. C’era la Messina di mezzo contro la Messina dal basso. C’era la folla delle grandi occasioni. E i nomi che contano, quelli che hanno riempito negli ultimi anni più le cronache giudiziarie che politiche come Genovese, la moglie Chiara Schirò e il cognato Rinaldi, e poi l’armatore Vincenzo Franza, i parlamentari Matilde Siracusano, Urania Papatheu, Nino Germanà, Bernardette Grasso, Elvira Amata, Luigi Genovese, vecchie conoscenze come Roberto Corona, Nino Beninati, Enzo Garofalo, Carmelo Briguglio, l’ingegnere capo del Genio Civile Leonardo Santoro. E poi consiglieri comunali di ieri e di oggi come Pippo Capurro, il ‘traditore’ Fabio D’Amore (a sostegno del cognato candidato) che in pochi mesi è passato da candidato nella coalizione di centrosinistra a sostenitore di quella di centrodestra, ufficializzando così il divorzio dal gruppo Beppe Picciolo. Tra le assenze pesanti la Lega di Lo Monte e il gruppo di Tommaso Calderone.

Il presidente della Regione Musumeci ha anche parlato di voto di scambio: “Il voto di scambio in Sicilia c’è dal 1947 e continua ad esserci, i processi sono diffusi ovunque, io sono convinto che debba potere fare la politica la selezione e deve poterlo fare con grande serenità e ma anche con forte determinazione, i personaggi chiacchierati e discussi vanno invitati a mettersi da parte”. In platea c’erano appunto anche Francantonio Genovese e il cognato, Franco Rinaldi, entrambi imputati per voto di scambio. Ma con nessuna intenzione di scomparire dalla scena… Edg