Agguato Antoci: nessun colpevole, la Procura ha chiesto l’archiviazione

22 maggio 2018 Inchieste/Giudiziaria

Sono trascorsi due anni dall’agguato avvenuto la notte del 18 maggio 2016 a Cesarò ai danni dell’auto blindata dell’allora presidente del Parco dei Nebrodi Giuseppe Antoci, ma i contorni della vicenda sono ancora tutt’altro che chiari e probabilmente tali resteranno. La Procura di Messina ha infatti chiuso le indagini e chiesto l’archiviazione per il procedimento.
Nel provvedimento della Dda di Messina, firmato dai sostituti Angelo Cavallo, Vito Di Giorgio e Fabrizio Monaco, e controfirmato dal capo della Procura Maurizio De Lucia, che raccoglie tutti gli elementi, si legge che le indagini “non hanno consentito di risalire all’identificazione degli autori di tale grave fatto”.
La comparazione tra il Dna dei 14 mafiosi iscritti da subito nel registro degli indagati e quello tratto dalle cicche di sigarette rinvenute dagli uomini della scientifica della questura di Messina sul luogo della sparatoria ha, infatti, dato esito negativo. Adesso toccherà al gip pronunciarsi.