Messina. Condannati falso e vero avvocato per aver truffato 11 ragazzi messinesi

22 maggio 2018 Inchieste/Giudiziaria

Un sedicente ed un vero avvocato sotto processo per truffa, sono stati condannati dal giudice monocratico del Tribunale di Messina Francesca Capone.

Si tratta di Michele D’Anca, legale del Foro di Palermo e del sedicente avvocato Luigi Bertolini, condannato anche per esercizio abusivo delle professione.

La truffa, come accertato dal giudice, è stata perpetrata a danno di undici ragazzi messinesi, affetti da talassemia i quali avevano contratto ulteriori malattie infettive a seguito di trasfusioni infette. I due imputati si erano presentati alle parti lese, garantendo risarcimenti certi e tempi brevi per l’ottenimento dei medesimi.

Più che altro chiacchiere, in quanto le azioni legali prospettate non vennero nella maggior parte dei casi intraprese.

Per i clienti divenne sempre più arduo e problematico ricevere aggiornamenti sullo stato delle cose, in quanto D’Anca e Bertolini risultavano perlopiù irreperibili e i ragazzi talassemici venivano contattati dal secondo solamente per richieste di denaro, che alla fine risulteranno di circa 40 mila euro.

Sino a quando non si scoprì che Luigi Bertolini non aveva mai conseguito neppure la laurea in Giurisprudenza, pur esercitando a Messina dal 2010 al 2013.

Nel procedimento le parti civili sono state assistite dagli avvocati Giovanni Calamoneri, Claudia Vita, Guido Morchella, Francesco Gazzarra e Sara Marino Merlo del Foro di Messina.

Michele D’Anca, assistito dall’avvocato Enrico Tignini di Palermo, è stato condannato a due anni di reclusione.

Luigi Bertolini, difeso dall’avvocato Ilaria Intelisano di Messina, ha subito una condanna a due anni e due mesi.

A carico dei due, in corso sempre a Messina, un altro processo per fatti analoghi, con altre persone offese.