CORRUZIONE AL TRIBUNALE: IL PM CHIEDE 5 ANNI PER IL MAGISTRATO GIUSEPPE MINUTOLI

23 maggio 2018 Inchieste/Giudiziaria

Nuova udienza ieri mattina a Reggio Calabria per il presunto caso di corruzione alla sezione fallimentare del Tribunale di Messina. Si tratta dell’inchiesta della Procura di Reggio Calabria condotta dal procuratore aggiunto Gerardo Dominijanni e dal sostituto Roberto Di Palma. Davanti al gup Davide Lauro si è celebrato il procedimento che riguarda solo il magistrato Giuseppe Minutoli, presidente della II sezione civile del Tribunale di Messina, a capo della sezione fallimentare, il quale all’udienza scorsa aveva optato per il rito abbreviato. Il sostituto Roberto Di Palma ieri ha formulato – come scrive Nuccio Anselmo oggi su Gazzetta del Sud – per Minutoli una richiesta di condanna a cinque anni di reclusione. L’udienza è stata poi aggiornata a luglio per le arringhe degli avvocati Alberto Gullino e Donatella Cuomo. Secondo i pm reggini Minutoli avrebbe, in concorso con il colonnello dei carabinieri Letterio Romeo e l’imprenditore Gianfranco Colosi che hanno scelto il rito ordinario, cercato di far dichiarare non più idoneo l’Istituto Vendite Giudiziarie per realizzare una nuova società ad hoc, dove avrebbero dovuto lavorare la moglie e la compagna di Romeo.