OPERAZIONE ELETTORALE? – LA TRATTATIVA, L’INDISCREZIONE: ECCO CHI SONO GLI IMPRENDITORI PRONTI A RILEVARE L’ACR MESSINA. LA SMENTITA DI BLANDINA

20 Giugno 2018 Sport

Di Enrico Di Giacomo – Tutti speravano che arrivasse ma pochi ci credevano davvero. La lettera inviata a tutti gli organi di stampa dal presidente dell’Acr Messina Pietro Sciotto, scritta dopo l’incontro dei giorni scorsi con la tifoseria, ha riacceso la speranza dei sostenitori giallorossi. Ecco cosa scrive l’attuale proprietario della società.

“In queste settimane ho profondamente riflettuto sulla prima stagione da presidente del Messina. Ho ripensato alle cose positive fatte, agli errori commessi e non faccio fatica ad ammettere che in parte di questi sono responsabile in prima persona. Ho ripensato anche alle piccole gioie vissute, alle corse sotto la Curva dopo ogni vittoria. Sono proprio quei momenti che hanno incentivato la mia voglia di andare avanti. Adesso sento il dovere di rispondere all’appello lanciato nelle scorse settimane dai club organizzati, che hanno manifestato l’evidente necessità di aprire un confronto serio sul futuro, probabilmente perché amareggiati da una stagione in cui abbiamo pagato a caro prezzo un inizio scandito da sconfitte ed errori di valutazione. Li comprendo pienamente, ma a differenza di altre circostanze in questa occasione voglio accogliere pienamente la loro posizione. Da questo momento, posso garantire a tifosi e appassionati giallorossi che congelerò ogni scelta riguardante il comparto tecnico, in attesa di nuovi sviluppi sul fronte societario che potrebbero iniziare a concretizzarsi a partire dalla prossima settimana, quando si concluderanno le elezioni amministrative a Messina. Inoltre, volendo tenere in assoluta considerazione la richiesta, palesata dei club organizzati, di un confronto rispetto all’operato del sottoscritto, penso sia doveroso ragionare sull’idea di mettere in discussione la mia posizione ai vertici del club, se questo può essere utile a rimettere in moto un processo virtuoso che miri al rilancio concreto della nostra squadra del cuore. Ho già anticipato, a tal proposito, di essere in costante contatto con il rappresentante di un gruppo eterogeneo di imprenditori di alto profilo intenzionati a sostenere il Messina. Pochi giorni fa ci siamo nuovamente messi attorno ad un tavolo. A tal proposito voglio ringraziare il prof. Dino Bramanti per l’impegno profuso nel tentativo di creare da subito le condizioni propedeutiche ad avviare un discorso serio con l’interlocutore che rappresenta il gruppo di potenziali partner. Quanto detto, sia chiaro, è frutto dell’amore viscerale che il sottoscritto nutre, senza tema di smentita, nei confronti di una squadra che lo appassiona sin da bambino. Spero che adesso, compattandoci attorno al nostro Messina, si possa davvero remare tutti nella stessa direzione”.

La lettera ai tifosi del presidente dell’Acr Messina Pietro Sciotto è un passaggio importante per il futuro della società calcistica. Sblocca, almeno nelle intenzioni, una situazione di stallo e di tensione che aveva compromesso i rapporti tra la tifoseria organizzata e la società. Le possibili novità societarie, che prevederebbero un ruolo secondario per lo stesso Sciotto, fanno sperare la tifoseria organizzata. Che nonostante tutto rimane comunque perplessa. Soprattutto per un motivo specifico. Infatti sembra che la conclusione positiva della trattativa sia legata all’esito delle elezioni amministrative di domenica prossima. Il gruppo di imprenditori interessati all’acquisto dell’Acr Messina è ufficialmente legato a quell’area politica che sta sostenendo il candidato a sindaco di centrodestra Dino Bramanti. I nomi? Presto detto. La famiglia Franza sembrerebbe intenzionata a tornare (probabilmente attraverso una sponsorizzazione) a investire sul calcio dopo gli anni indimenticabili della serie A cancellati pochi anni dopo dal fallimento della società e l’inizio di un lunghissimo inarrestabile calvario. Vincenzo Franza non ha mai nascosto la sua vicinanza al candidato Bramanti. Il giorno della presentazione ufficiale del candidato a sindaco e delle liste collegate al Palacultura, alla presenza del presidente del parlamento Ue Tajani, l’imprenditore era seduto in prima fila accanto al socio di sempre ed ex onorevole Francantonio Genovese. Un altro nome pesante che sarebbe della partita è l’imprenditore brolese Giuseppe Ricciardello (che nel 2009 si aggiudicò la faraonica gara per lo svincolo autostradale di Giostra: un affare da 70 milioni di euro, interamente finanziato da fondi Fa), suocero dell’altra anima all’interno di Forza Italia Nino Germanà. Il terzo nome interessato alla trattativa sarebbe Ivo Blandina, da un anno presidente della Camera di Commercio, socio fondatore alla fine degli anni Ottanta dell’agenzia marittima “Blamar snc” e dell’impresa portuale “Comet srl”, e a capo della “Marina del Nettuno srl” e della “Marina del Nettuno Milazzo srl”, aziende che gestiscono due porticcioli turistici a Messina e nella cittadina mamertina. Già presidente di Confindustria Messina, Blandina è anche componente del Comitato Portuale dell’Autorità portuale. Ma nel pomeriggio, commentando la notizia sui social, l’imprenditore ha smentito con forza quelle che considera non voci ma “idiozie”. “Smentisco qualsiasi voce di un interessamento mio o delle mie aziende a sostenere o sponsorizzare la squadra. Figuriamoci ad entrare nella società”.

Il presidente Sciotto ringrazia nella lettera il candidato sindaco Dino Bramanti, che ha fatto da tramite con il gruppo di imprenditori. E non a caso. Il dubbio dei tifosi nasce proprio dalla relazione che ci sarebbe tra l’esito del ballottaggio e il futuro dell’Acr. È un’operazione elettorale che ha il solo scopo di accattivarsi i voti dei tifosi o c’e un progetto concreto che si attuerebbe comunque? Questi imprenditori saranno interessati a sostenere il Messina solo se il nuovo sindaco sarà Bramanti o anche se sarà De Luca? Una risposta l’avremo soltanto e inevitabilmente non prima della prossima settimana, ad elezioni concluse.

In attesa di novità leggiamo cosa aveva promesso il candidato Dino Bramanti alla città. Di seguito il comunicato diffuso durante la campagna elettorale.

“Dieci anni di gestioni e risultati altalenanti, spesso scanditi da umiliazioni che l’encomiabile tifoseria giallorossa non meritava, adesso vanno cancellati con un percorso serio, lineare e concreto. Il Messina deve riaffermare il valore della sua gloriosa storia e il suo indiscutibile blasone. Il calcio deve tornare ad essere collante sociale e segno distintivo della nostra identità”. Così il candidato sindaco del centrodestra, Dino Bramanti, che nelle ultime settimane ha incontrato in più occasioni il dott. Pietro Sciotto, attuale proprietario dell’Acr Messina, e alcuni gruppi imprenditoriali cittadini disposti a sostenere il club giallorosso. “Che io sia un grande tifoso del Messina è un fatto noto, ma in molti non sanno che ho partecipato alla fondazione della “Peloro”, la società che poi divenne F.C. Messina e che ha scritto la storia del calcio in riva allo Stretto. Non ho mai smesso di seguire la mia squadra del cuore, e in questi ultimi anni non posso nascondere di avere provato grande tristezza nei momenti più bui, non ultimo il fallimento della scorsa estate, che ha cancellato con un colpo di spugna la possibilità di riportare il Messina dove merita. Convinto che la proprietà della squadra vada sostenuta dalle migliori forze della nostra città, ho raccolto il reiterato appello di Pietro Sciotto, a cui ho garantito la mia totale disponibilità nel sostenere un progetto che miri al rilancio della nostra squadra.  A quel punto mi sono attivato – continua Dino Bramanti – individuando e incassando la piena disponibilità di un gruppo eterogeneo composto da imprenditori locali di altissimo livello totalmente propensi a supportare dall’esterno un progetto di vero rilancio del calcio a Messina. Dopo ripetuti incontri con il presidente giallorosso, è stato anche raggiunto un accordo di massima con un’agenzia di marketing sportivo tra le più prestigiose del panorama calcistico internazionale. Inoltre, è stato avviato un percorso che sfocerà in una partnership con un’importante azienda nazionale, il cui marchio campeggerà sulla nuova maglia del Messina. Sono stati, infine, individuati alcuni profili di esperienza che affiancheranno l’attuale proprietà nella gestione dei rapporti con le istituzioni del calcio italiano.  Per quanto detto, invito pubblicamente il presidente Sciotto a procedere con la preparazione degli incartamenti propedeutici alla presentazione della domanda di ripescaggio in Serie C. Ipotesi, questa, alla quale stiamo lavorando da diversi giorni, tramite una serie di contatti con interlocutori di primo livello del panorama calcistico nazionale. Il ripescaggio tra i professionisti è uno scenario tutt’altro che remoto. Adesso – conclude Bramanti – è arrivato il momento di riportare concretamente il calcio al centro della vita della nostra città. Il dialogo costante tra un’amministrazione comunale attenta e il principale club di calcio della città deve assolutamente partire dall’affidamento della gestione degli stadi all’Acr Messina, presupposto indispensabile per far tornare lo stadio Celeste la casa dei giallorossi e restituire al “Franco Scoglio” la dignità di un impianto sportivo serio. Una sintesi propositiva tra il supporto del tessuto imprenditoriale di eccellenza e una gestione realmente strutturata da parte dei vertici del club, potrà rappresentare il viatico per riportare il Messina sui palcoscenici del grande calcio e far riaccendere l’amore tra i tifosi e la squadra”.