COMUNE MESSINA: L’asse M5S-Pd funziona. Il presidente del consiglio comunale è Claudio Cardile

10 luglio 2018 Provincia

Il Consiglio comunale ha eletto alla prima votazione presidente del civico consesso, il consigliere Claudio Cardile (Partito Democratico). Alle ultime elezioni amministrative ha riportato 1.097 preferenze. Cardile è stato eletto presidente del Consiglio comunale con 18 voti, 12 per il consigliere Felice Calabrò, e 2 sono state le schede nulle. Dopo l’elezione del presidente il Consiglio comunale ha proceduto alla votazione dei due vicepresidenti. Con 19 voti è stato eletto vicepresidente vicario il consigliere, Nino Interdonato (Sicilia Futura), mentre la consigliera, Serena Giannetto (Movimento 5 Stelle) è stata eletta vicepresidente supplente con 14 voti.

foto di Enrico Di Giacomo

 

L’ASSE PD-M5S

Una maggioranza targata M5S e Partito democratico. Viaggia in totale controtendenza rispetto al governo nazionale il Consiglio comunale di Messina. E sullo Stretto i Cinquestelle avevano escluso già in campagna elettorale ogni possibile accordo con i leghisti per la corsa alla sindacatura. Adesso, appena insediati, i consiglieri dei due schieramenti votano compatti per le più alte cariche in assemblea. Già alla prima seduta tra i 7 grillini e i 13 democratici (due hanno però votato “Pd libero”) l’accordo raggiunge il risultato senza intoppi. Così la presidenza del nuovo consesso cittadino va a Claudio Cardile, consigliere del Pd, mentre i due ruoli alla vice presidenza saranno ricoperti da Nino Interdonato, di Sicilia Futura e Serena Giannetto del M5S.

“Nessun asse”, nega però Valentina Zafarana, messinese, capogruppo M5s all’Ars, che chiarisce: “Un’intesa con coloro che hanno voluto in questo momento individuare un percorso che sarà sui temi e non certo sulle poltrone”. Un accordo che si allungherà però anche alle commissioni: “Chiaramente speriamo di potere avere un peso nelle commissioni. Lavoreremo sui temi della città senza preclusioni, ognuno con i propri programmi”.

Sullo sfondo resta, intanto, il primo cittadino. Cateno De Luca non ha avuto alcun ruolo sulla formazione del nuovissimo asse, attendendo nelle retrovie il risultato delle prime significative votazioni in consiglio. Dal quale adesso emerge una maggioranza di cui De Luca, che non ha nessun consigliere, dovrà per forza tener conto: “Nessuna preclusione – precisa Zafarana – valuteremo in base alle scelte politiche che il sindaco vorrà fare”. Fonte: di Manuela Modica da palermo.repubblica.it