IL CASO: “Prima della visita fate una doccia e cambiatevi l’intimo…”. A Messina fa discutere l’avviso di un primario

20 agosto 2018 Senza categoria

Il primario del reparto di Nefrologia del Policlinico di Messina, Michele Buemi, ha affisso un avviso, dietro la porta dello studio ospedaliero in cui esegue le visite, nel quale informa «”certi” pazienti che lavarsi prima delle visite programmate, cambiarsi la biancheria intima e pulirsi le scarpe dalla terra o altro, prima di entrare, non cancella importanti indizi utili alla diagnosi, per cui possono procedere tranquillamente a una doccia. Ricordiamo che è sempre apprezzata l’ascella lavata». L’avviso è stato notato e fotografato da un uomo che aveva accompagnato la madre per una visita, il quale l’ha inviato a un’amica che a sua volta l’ha inoltrato alla direzione del Policlinico.

L’autore della foto, spiega la donna, non siciliana, nella lettera spedita all’ospedale «ha – per pietà – omesso di inquadrare la firma del primario che, evidentemente fiero di tanto genio, non aveva invece tralasciato di apporre nome, cognome e ruolo in calce al proprio capolavoro. Ebbene, vorrei ricordare a tutti voi che il personale medico è, quando in servizio, parificato al ruolo di pubblico ufficiale. Questo non vale solo quando è bene astenersi dall’insultarlo o picchiarlo, come tanti cartelli ci ricordano, nei reparti. Un invito alla cura e all’igiene della persona è legittimo, ma è anche possibile farlo con sobrietà, gentilezza e rispetto».

E ancora: «Trovo davvero indecoroso questo modo di fare, perfettamente parificabile all’operato della capotreno di TreNord che qualche giorno fa, dall’altoparlante, ha intimato agli “zingari” di smetterla di “rompere i coglioni”. Non siete ancora a questo livello, al Policlinico di Messina, ma mi pare che poco ci manchi», spiega la missiva.

E in merito alla notizia rilanciata da alcuni organi di stampa, riguardante un avviso affisso in un reparto del Policlinico “G. Martino”, l’Azienda “ritiene innanzitutto doveroso porgere le proprie scuse all’utenza per le inaccettabili modalità con cui i pazienti venivano invitati al rispetto delle norme igieniche.

L’AOU precisa che si tratta di un’iniziativa personale di operatori sanitari che, evidentemente, non hanno compreso appieno la reale mission dell’Azienda, impegnata da mesi in programmi di umanizzazione delle cure e nel miglioramento del rapporto con i pazienti.

I vertici dell’Azienda hanno già dato disposizioni affinché l’avviso venga rimosso, hanno preceduto all’individuazione del responsabile e all’immediato avvio di un procedimento disciplinare nei suoi confronti”.