GDF MESSINA: ARRESTATI DUE CONIUGI E SEQUESTRATI OLTRE 100 MILA EURO PER TRUFFE ALL’AGEA

15 ottobre 2018 Inchieste/Giudiziaria

Plurime condotte illecite finalizzate all’illecita percezione di contributi nel settore della politica agricola comune. E’ l’accusa nei confronti dei coniugi Gino Calcò Labruzzo e Angelica Carmela Stefano, arrestati dalla Guardia di Finanza di Messina ed i carabinieri del reparto Tutela agroalimentare di Messina, su decisione del giudice Maria Militello.

Per il tramite di una ditta individuale e una società, hanno dichiarato falsamente la proprietà di terreni nonché la conduzione degli stessi a vario titolo (locazione onerosa e/o comodato gratuito) senza averne la materiale disponibilità e che i contratti di affitto e di comodato, indicati nelle domande uniche di pagamento presentate all’Ag.E.A. erano falsi in tutto o in parte.

In alcuni casi, inoltre, hanno fatto anche estorsioni nei confronti di alcuni proprietari al fine di ottenere la sottoscrizione, in proprio favore, di contratti di affitto pluriennali di terreni agricoli. In un caso hanno intimidito un agricoltore ottantenne per farsi attestare la titolarità dei terreni. Le due imprese agricole, nell’arco temporale dal 2013 al 2016, hanno percepito illecitamente contributi per oltre 100mila euro, cifra che è stata sequestrata sull’equivalente di beni mobili ed immobili dei due coniugi, che ora sono stati posti ai domiciliari. Gino Calcò Labruzzo è fratello del boss Salvatore, condannato per mafia e coinvolto nell’inchiesta Gotha 1.

 

IL COMUNICATO UFFICIALE DELLA GDF

I finanzieri del comando provinciale di Messina ed i carabinieri del reparto tutela agroalimentare di Messina hanno notificato un’ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari emessa dal gip del tribunale di Messina, Maria Militello, nei confronti di due coniugi di Falcone, C.L.G. e S.A..
Sono ritenuti responsabili, per il tramite di una ditta individuale ed una società in accomandita semplice, di plurime condotte illecite finalizzate all’illecita percezione di contributi nel settore della politica agricola comune.Le indagini hanno consentito di accertare che gli indagati hanno dichiarato falsamente la proprietà di terreni nonché la conduzione degli stessi a vario titolo senza averne la materiale disponibilità e che i contratti di affitto e di comodato, indicati nelle domande uniche di pagamento presentate all’Agea erano falsi in tutto o in parte. In alcuni casi, inoltre, è emerso che gli indagati hanno posto in essere condotte estorsive nei confronti di alcuni proprietari per ottenere la sottoscrizione, in proprio favore, di contratti di affitto pluriennali di terreni agricoli. Al termine dell’attività di indagine, è stato rilevato che le due imprese agricole, nell’arco temporale dal 2013 al 2016, hanno percepito illecitamente contributi per oltre 100 mila euro. Sulla base delle risultanze investigative, il 9 ottobre scorso il gip di Messina, su richiesta della procura della repubblica di Messina, ha emesso un’ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari nei confronti dei due coniugi, disponendo il sequestro per equivalente di beni mobili ed immobili degli stessi, fino a concorrenza della somma illecitamente percepita. L’uomo tratto in arresto è il fratello di un noto boss della zona di Montalbano Elicona.