Salva Messina: in nottata la firma dei sindacati. Cgil e Uil non firmano il verbale conclusivo: “Nel documento luci ed ombre”

8 novembre 2018 Senza categoria

La firma della piattaforma definitiva del Salva Messina e dei verbali dei tavoli tematici è arrivata in nottata, ma come non ha riguardato tutti i sindacati. All’interno della triplice resta lo scetticismo di Cgil e Uil, che hanno preferito non sottoscrivere i documenti e prendendo tempo.

Rispetto a qualche settimana fa, tuttavia, lo scenario sembra essere notevolmente cambiato, a testimoniarlo la disponibilità delle due sigle di sedersi al tavolo e discutere, condividendo alcune proposte, continuando a respingerne altre. Per Mastroieni e Tripodo ci sono dei punti di convergenza, ma ne restano anche tanti altri di non condivisione.

“Nel merito dei punti trattati – si legge nella nota ufficiale – non possiamo non accogliere favorevolmente la riduzione del taglio di oltre il 50% dei servizi sociali e prevedendo nell’odierna stesura la loro internalizzazione con la costituzione dell’Agenzia; riteniamo invece positiva la scelta di accettare la nostra richiesta di non realizzare all’interno del Gruppo Pubblico Locale (Comune e Partecipate) una mobilità del personale che si può realizzare con un comando a tempo determinato”.

Cgil e Uil non sono ancora soddisfatti delle conclusioni cui si è giunti in merito alla riorganizzazione della macchina comunale, pur ammettendo il fatto che si siano fatti passi in avanti.

“Non si condivide la scelta del Sindaco sul mancato turn-over, in quanto dai conteggi sussistono le condizioni economiche nel corso del triennio 2018-20, poiché andranno in quiescenza oltre 250 dipendenti. Riteniamo altresì positivo, dopo la fase di protesta realizzata durante i lavori del consiglio Comunale, che i 40 lavoratori dell’impresa di pulizia di Palazzo Zanca attualmente prorogati fino al 31.12.2018 non perderanno il posto di lavoro e sarà a breve avviata la gara di appalto”.

Restano i nodi delle tre grandi partecipate, e il diverso approccio tra Cgil e Uil da una parte, Cisl dall’altra.

Messina Servizi

Mastroieni e Tripodo accolgono favorevolmente la novità della destinazione di maggiori risorse economiche, ma considerano ancora molto vaghi il piano industriale, la riorganizzazione della pianta organica, la programmazione degli investimenti sulla manutenzione e il parco mezzi.

ATM

Cgil e Uil concordano sull’idea di costituire una nuova SPA in “house providing” che preveda l’esclusiva partecipazione pubblica, l’impossibilità di cedere quote a soggetti privati ed eviti ogni possibile spacchettamento dell’attuale struttura unitaria dell’azienda, ma restano contrari alla liquidazione, ritenendo sbagliato l’incremento di 50 milioni di euro che viene presentato per la copertura delle perdite ATM.

E’ questo uno dei punti di maggiore frizione con la Cisl, che chiede “Prima la messa in liquidazione della vecchia Atm, poi la costituzione di una società pubblica in house providing”.

AMAM

Con riguardo all’azienda che gestisce il servizio idrico integrato i due sindacati non si sbilanciano, attendendo di capire, ad esempio, come finirà la vertenza Cea ed ex Agrinova, dopo la proposizione di alcuni percorsi di stabilizzazione. Ancora tutto da verificare, a loro dire, sia il piano industriale, sia la proposta di pianta organica.

Vede sempre il bicchiere mezzo pieno, invece, la Cisl, che parla di una riserva in un eventuale bando pubblico per gli ex Cea e di una possibilità concreta di stabilizzazione per gli ex Agrinova.

Non ultimo per importanza, visto il suo ruolo chiave, il sindaco, che a conclusione dell’ennesima maratona rigorosamente trasmessa in diretta Facebook, con gli occhi socchiusi per via della stanchezza resa più sopportabile dall’apporto energetico fornitogli dall’immancabile boccetta di miele sempre presente al tavolo, ha dichiarato:

“Il Salva Messina è il risultato di un confronto senza pregiudizi svolto da uomini e donne responsabili che hanno posto al centro di questa attività il bene comune della città”.

In realtà quello di questa notte non è “l’atto finale”, ma lo step di un percorso che culminerà con il passaggio del documento in consiglio comunale. Altre maratone in vista, pertanto, per una città che combatte per sopravvivere.