CMdB: L’EVENTUALE FALLIMENTO DI MESSINAMBIENTE NON APRE ALLA PRIVATIZZAZIONE DEL SETTORE RIFIUTI

16 novembre 2018 Politica
Riceviamo e pubblichiamo una nota del movimento Cambiano Messina dal Basso sul fallimento di Mesinambiente dichiarato ieri dal Tribunale fallimentare. 
“La notizia che il tribunale fallimentare ha dichiarato l’improcedibilità del concordato di Messinambiente e che quindi sarebbe più concreta l’ipotesi del fallimento della società, temiamo possa essere utilizzata da chi ritiene che tale fallimento faccia scattare automaticamente la privatizzazione della Messinaservizi secondo quanto prevederebbe il cosiddetto decreto Madia. Così come abbiamo già argomentato in occasione dell’assemblea pubblica di Cmdb del 21 settembre  scorso a palazzo Zanca sulle Partecipate, chi ha atteso ed attende la sentenza del tribunale fallimentare sperando che il fallimento di Messinambiente possa aprire le porte della privatizzazione, si sbaglia di grosso, per i seguenti motivi:
Messinambiente in atto non gestisce alcun servizio;
Messinambiente non ha avuto alcun affidamento diretto del servizio;
Messinambiente ha gestito il servizio tramite ordinanze contingibili ed urgenti;
Il piano Aro prevedeva l’affidamento del servizio gestione rifiuti a società in house e Messinambiente non è una società in house;
Messinaservizi bene comune spa, società in house, è stata costituita il 31 marzo 2017 ed ha sottoscritto il contratto di servizio nel luglio 2017 ed è operativa con tutto il personale ex Messinambiente ed ex ATOME3 dall’1 maggio 2018. Il fallimento di Messinambiente deve fare riflettere certo sulle conseguenze che può determinare dal punto di vista amministrativo e contabile, ma non bisogna nascondersi dietro questo fallimento per attuare i preventivati progetti di privatizzazione. Il fallimento di Messinambiente dovrebbe a nostro avviso essere invece  l’occasione per riflettere su di un ventennio di gestione dei rifiuti a Messina,  fatto di tante ombre e di poche luci: le ombre della malagestione, del malaffare, del clientelismo, delle emergenze periodiche,  ma  anche le luci del  lavoro in condizioni difficili, di sacrifici che hanno fatto buona parte dei lavoratori, senza dimenticare chi è morto lavorando per l’azienda e la città.  Messinaservizi Bene comune è nata per dare un segnale di rottura, di cambiamento profondo, di discontinuità con il passato, per mantenere in mani pubbliche un servizio pubblico essenziale in una regione in cui il settore è permebaile alle infiltrazioni della mafia e del malaffare; per garantire stabilità ai lavoratori e creare nuove occasioni di lavoro; per migliorare i servizi ed eliminare gli sprechi a garanzia dell’interesse pubblico. Continuare su questa strada è a nostro avviso un obbligo morale e politico.
Daniele Ialacqua e Cambiamo Messina dal Basso