IL PESTAGGIO IN CARCERE NEI CONFRONTI DI STEFANO ROTTINO: “CONFERMATE LE 8 CONDANNE”

4 dicembre 2018 Inchieste/Giudiziaria

La conferma integrale della sentenza di primo grado. I fatti sono chiari, la ricostruzione investigativa non fa una grinza. E’ stata questa, in sintesi, ieri mattina, la richiesta dell’accusa al processo d’appello per il pestaggio ai danni di due detenuti del carcere di Gazzi. Si tratta della spedizione punitiva avvenuta il 26 marzo 2016 nei confronti di Angelo Lorisco e Stefano Rottino picchiati in quanto considerati vicini al collaboratore di giustizia Carmelo Bisognano, ex boss dei “mazzarroti” che con le sue dichiarazioni aveva contribuito a far arrestare molti esponenti dei barcellonesi.

In primo grado, nel dicembre dl 2017, il processo si era concluso con otto condanne. La condanna più alta 7 anni e 4 mesi è stata inflitta a Maurizio Pantè condannati anche  Sebastiano Torre a 5 anni e 3 mesi, Marco Chiofalo e Carmelo Maio a 5 anni e 6 mesi ciascuno, Salvatore Bucolo a 4 anni e 2 mesi, Maurizio Trifirò a 4 anni e 8 mesi. Infine Santino Benvenga e Angelo Bucolo sono stati condannati a 3 anni e 10 mesi di reclusione ciascuno. La sentenza è della Prima sezione penale del tribunale  composta dai giudici Silvana Grasso, Massimiliano Micali e Maria Pina Scolaro che avevano disposto anche la trasmissione degli atti al pm (Stefano Rottino infatti, a cui nell’agosto del 2006 era stato ammazzato da una frangia della stessa organizzazione mafiosa il fratello Ninì Rottino, ha dichiarato durante il processo di non ricordare nulla di quanto gli è occorso, e che riteneva che le ferite riportate fossero una conseguenza di una caduta per effetto di un abbassamento di pressione, problematica di cui soffre da sempre. Rottino rischia l’incriminazione per falsa testimonianza: il Tribunale ne aveva disposto infatti la trasmissione degli atti al pubblico ministero per le valutazioni di competenza).

Angelo Lorisco e Stefano Rottino  furono arrestati  nell’ambito dell’operazione “Vecchia maniera” insieme al collaboratore di giustizia Bisognano che fu accusato aver continuato a coltivare interessi nel territorio di Mazzarrà Sant’Andrea. L’aggressione risale al giorno successivo al loro ingresso in carcere. Sia Lorisco che Rottino furono vittima di un violento pestaggio da parte di alcuni detenuti. La dinamica è stata ricostruita dai carabinieri del Ros con il personale della Polizia Penitenziaria presente al momento dei fatti nell’indagine coordinata dai sostituti della Dda Angelo Cavallo e Vito Di Giorgio. L’aggressione si verificò intorno alle 14, al rientro dall’ora d’aria. Pochi istanti dopo Chiofalo, dopo aver vanificato l’intervento di un agente della polizia penitenziaria,  alcuni detenuti avrebbero trascinato Lorisco fuori dalla cella picchiandolo brutalmente. Nella stessa giornata si verificò un secondo pestaggio ai danni di Rottino. Il pubblico ministero Francesco Massara aveva chiesto condanne che oscillavano dagli 8 anni e 4 mesi fino ai 3 anni per lesioni e resistenza a pubblico ufficiale. Nella difesa eran stati impegnati gli avvocati Tino Celi, Nunzio Rosso, Tommaso Autru Ryolo, Giuseppe Lo Presti, Maurizio Crimi e Tommaso Calderone.

Prossima udienza il 17 dicembre per le arringhe difensive.