PONTE DI CALDERA’: LA ‘COGEMAR’ ESCLUSA DALL’APPALTO. COLPITA DA INTERDITTIVA

7 dicembre 2018 Inchieste/Giudiziaria

di Leonardo Orlando – Barcellona – La Preve Costruzioni ieri ha dichiarato formalmente, entro i 30 giorni indicati dalla Centrale unica di committenza del Comune di Barcellona, di avere estromesso con effetto immediato dall’associazione temporanea di imprese che si è aggiudicata i lavori di ricostruzione del ponte di Calderà, la “Co.ge.mar. srl” di Barcellona, assumendone anche la quota dei lavori che inizialmente era stata attribuita alla stessa impresa colpita da interdittiva prefettizia. Inoltre, l’impresa piemontese ha avocato direttamente a sé la quota ed i relativi lavori a cui faceva riferimento la quota partecipativa nell’Ati della mandante Co.ge.mar. srl. Conseguentemente, per effetto dell’estromissione della Co.ge.mar. e dell’assunzione della sua quota da parte della Preve Costruzioni, il raggruppamento temporaneo di imprese risulterà composto dalla capogruppo Preve Costruzioni spa di Cuneo e dalla mandante Co.in.sot. Srl di Barcellona, tanto che nei prossimi giorni sarà costituita nello studio di un notaio di Cuneo una nuova Associazione temporanea di imprese.

Nella lettera, pervenuta ieri via pec a Palazzo Longano, firmata dall’amministratore delegato Riccardo Preve e sottoscritta anche dal legale avv. Umberto Ilardo, viene specificato che la composizione del raggruppamento temporaneo di imprese, con la rimodulata ripartizione delle relative quote, copre abbondantemente i requisiti richiesti dalla legge di gara, fermo restando che la capogruppo Preve Costruzioni è in possesso, nelle categorie indicate dal bando, di classifiche di gran lunga superiori a quelle richieste. Il nuovo assetto del raggruppamento ha garantito, inoltre, il rispetto degli altri requisiti in riferimento all’offerta tecnica. Inoltre, è stato specificato che i tecnici esperti a cui sarà affidata concretamente la gestione dei lavori oggetto dell’appalto saranno sempre quelli indicati in sede di gara, i quali risultano e permangono in organico al raggruppamento temporaneo di imprese anche a seguito dell’estromissione della “Co.ge.mar.”

Il Comune di Barcellona è stato invitato a prendere atto della “volontà negoziale” di estromissione della Co.ge.mar. Al Comune è stato chiesto inoltre di “voler definitivamente archiviare l’atto di avvio del procedimento di revoca della determina di aggiudicazione della gara d’appalto e di porre in essere tutti gli adempimenti necessari per poter addivenire, nel più breve tempo possibile, alla stipula del contratto d’appalto”.

Allo stesso tempo, però la Preve Costruzioni, con l’atto inviato ieri al Comune, “si dichiara disponibile a riammettere nel raggruppamento di imprese, ed in particolare nelle quote partecipative che la Preve Costruzioni ha avocato a sé, la Co.ge.mar., alle condizioni che l’eventuale revoca dell’interdittiva prefettizia da parte della Prefettura di Messina intervenga prima della stipula del contratto e che via sia comunque l’espresso consenso della stazione appaltante”. Ci sono così le garanzie per tutte le parti coinvolte nella vicenda amministrativa.

La comunicazione pervenuta ieri al Comune ha rimesso in azione la procedura per l’attesa sottoscrizione del contratto d’appalto. Infatti già ieri sono state impartite le direttive ai funzionari comunali da parte dell’assessore al ramo Tommaso Pino, perché siano richiesti al più presto i documenti precontrattuali alle due imprese riunite in Ati e ciò per giungere a breve alla sottoscrizione del contratto e alla successiva consegna degli attesi lavori. Si è scatenata la corsa per recuperare i ritardi. RASSEGNAWEB – da Gazzetta del Sud