LIBERTY LINES, M5S: “BYPASSATO OGNI TENTATIVO DI RICONCILIAZIONE FATTO DAL GOVERNO”

17 Gennaio 2019 Politica

“Apprendiamo che Liberty Lines avrebbe deciso di licenziare 72 dei suoi lavoratori buttando in aria tutti i tentativi fatti dal Ministero e dal Governo per trovare una soluzione al ricollocamento del personale”.

Così i PortaVoce del MoVimento 5 Stelle, Francesco D’Uva, Alessio Villarosa, Grazia D'Angelo, Barbara Floridia, Antonella Papiro, Valentina Zafarana e Antonio De Luca, alla notizia della probabile conferma, da parte della società privata Liberty Lines, di licenziare in tronco 72 lavoratori dopo il mancato rinnovo della convenzione con Rfi per il servizio di traghettamento veloce tra Messina e Reggio Calabria.

“Qualora la notizia fosse confermata, sembrerebbe che nelle scelte scellerate di Liberty Lines - continua D’Uva - a nulla siano valsi gli incontri conciliativi di questi mesi durante i quali il Ministero delle Infrastrutture ha più volte proposto delle misure per la salvaguardia dei lavoratori. Liberty Lines avrebbe dunque deciso di chiudere le procedure di conciliazione con esito negativo, avviando le pratiche di licenziamento di 72 lavoratori e bypassando ogni tentativo di ricollocamento”.

Alle sue parole fanno eco quelle del Sottosegretario Villarosa che ripercorre tutte le fasi e i tentativi espletati. ”Dispiace leggere che alcuni sindacati si siano appellati al nostro Governo - spiega Villarosa - considerando che, proprio loro, sanno bene di chi sia la responsabilità in tutta questa vicenda, basterebbe leggere il verbale dell'ultima riunione in Assessorato per capirlo. Siamo sempre stati presenti in quasi tutti i tavoli istituzionali chiedendo se azienda e sindacati avessero fatto il massimo per evitare una situazione del genere. Tramite Bluferries avevamo anche trovato un'alternativa valida che l'azienda, con nostra sorpresa, ha preferito non accettare. Siamo davvero stupiti dal fatto che si continuino a chiedere forti impegni al Governo quando appare chiaro come il Governo abbia fatto il possibile e qui le responsabilità siano da addebitare ad altri”.

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