#VIDEO #MAPPA – ‘MESSINA CARDIOPROTETTA’: IL MINISTRO GRILLO RINGRAZIA ACCORINTI. “CHI PUO’ DIA E CHI NON PUO’ PRENDA”

21 Gennaio 2019 Cronaca di Messina Video

Anche il Ministro alla Salute Giulia Grillo (M5s) ha voluto ringraziare l’ex sindaco Renato Accorinti, attraverso il contributo di un video, per la donazione di undici defibrillatori alla città. Il filmato è stato proiettato nel corso della conferenza stampa.

 

La sede dell’Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri della Provincia di Messina ha ospitato un’affollatissima conferenza stampa di presentazione del progetto di “Città cardioprotetta” immaginato da Renato Accorinti. Un progetto che si caratterizza per l’idea di “contaminazione”, per il coinvolgimento di enti e istituzioni pubblici e privati, forze dell’ordine, associazioni di categoria, operatori economici nella creazione di una rete di defibrillatori e nella formazione dei volontari al loro utilizzo. Tantissimi gli enti, le istituzioni, gli Ordini professionali, le organizzazioni di categoria, gli operatori economici coinvolti da Accorinti e che, a vario titolo, hanno collaborato per rendere il progetto quanto più efficace e mirato. Dopo il saluto del “padrone di casa”, il presidente dell’Ordine dei medici Giacomo Caudo, Accorinti ha illustrato i diversi aspetti del progetto: l’acquisto di 11 moderni defibrillatori semiautomatici Philips (che il rappresentante dell’azienda, nel mostrare ai presenti il funzionamento della macchina, ha definito «punta di diamante della gamma») per una spesa di circa 15 mila euro cui vanno aggiunti 600 euro donati a titolo personale da Ninni Artemisia, che saranno collocati in luoghi strategici, video sorvegliati 24 ore su 24 tra Palazzo Zanca, gli uffici della Questura del villaggio Matteotti all’Annunziata e soprattutto, grazie alla straordinaria disponibilità dell’Arma dei Carabinieri, all’esterno di una serie di caserme dislocate sul territorio comunale: Castanea, Ganzirri, Faro Superiore, Giostra-Ritiro, via dei Mille, Tremestieri e Giampilieri Marina. Il numero e la collocazione dei defibrillatori sono stati decisi nel corso di una serie di riunioni che Accorinti ha avuto con il mondo della sanità (SUEM “118”, Azienda sanitaria provinciale, Azienda Papardo-Piemonte, Azienda Policlinico, Croce Rossa Italiana e altri); da questo confronto è emersa anche la necessità di collocare una di queste apparecchiature salvavita nella Città Metropolitana e in particolare a Filicudi, l’isola delle Eolie con maggiori difficoltà logistiche; infine, una verrà consegnata al Comune di Reggio Calabria per essere collocata a Palazzo San Giorgio. Un gesto tutt’altro che simbolico, ma anche un chiaro messaggio di “continuità territoriale” e di dialogo tra le comunità delle due sponde dello Stretto. La sollecitazione di Accorinti è già diventata “virale”, se si pensa a quanti hanno aderito e acquisteranno dei defibrillatori (tra i primi Generali, Gruppo Lem, Caffè Barbera, RSA Don Orione, Supermercati Gicap, Multisala Iris, Istituto comprensivo “Enzo Drago”, associazione Millevetrine, Camera di Commercio, Confcommercio, Confesercenti, Confindustria che inoltre sensibilizzeranno gli iscritti all’acquisto dei defibrillatori, Comet che ne collocherà ben sei in tutte le proprie sedi, Gazzetta del Sud e, in provincia, i Comuni di Milazzo e Monforte San Giorgio e l’Hotel Eolian di Milazzo). Sono già oltre venti apparecchiature – più quelle donate da Accorinti – che costituiscono la “spina dorsale” della rete di cardioprotezione. Nelle prossime settimane gli Ordini dei medici, dei farmacisti e delle professioni infermieristiche discuteranno l’argomento nelle prossime sedute di Consiglio, mentre Ferrovie dello Stato e Gruppo Franza hanno annunciato l’intenzione di integrare la dotazione di defibrillatori sulle navi in servizio nello Stretto di Messina. Non è stato tralasciato il fondamentale ruolo della formazione, che sarà svolta gratuitamente da Asp, Croce Rossa Italiana e Misericordia con il coordinamento della Centrale operativa “118”. Proprio il “118”, che ha abbracciato il progetto dall’inizio con grande entusiasmo, tra l’altro formerà gratuitamente venti cittadini di Filicudi. Il progetto è stato esposto anche al ministro della Salute, Giulia Grillo, che non potendo essere presente ha inviato un video di apprezzamento e di sostegno al progetto. (Link: https://www.youtube.com/watch?v=n8LyjuL9bQI ). Dopo la proiezione del filmato sono intervenuti i rappresentanti di alcuni dei tanti soggetti coinvolti: dal “118” all’Asp, dall’Arma dei Carabinieri alla Curia, da Confindustria al Comune di Monforte San Giorgio. Nelle parole di tutti, oltre al ringraziamento all’ex sindaco per aver dato inizio a questa bella sinergia, la consapevolezza di partecipare a una vera “buona pratica” con finalità straordinariamente importanti per la vita dei cittadini. Una sinergia che – ha annunciato inoltre Accorinti durante l’incontro – anticipa la redazione di una proposta di legge di iniziativa popolare per l’obbligatorietà della presenza di defibrillatori in tutti i luoghi pubblici. Un atto di civiltà e di attenzione per la salute, con costi irrisori (una di queste apparecchiature costa quanto uno smartphone alla moda!), che costituirà il coronamento del progetto.

 

Di seguito pubblichiamo la mappa interattiva delle postazioni, che verrà aggiornata continuamente con tutte le nuove donazioni da parte delle istituzioni pubbliche e private, forze dell’ordine, associazioni di categoria ed operatori economici che hanno deciso di aderire al progetto per la creazione di una rete di defibrillatori e nella formazione dei volontari al loro utilizzo.

 

 

IL VIDEO DELLA CONFERENZA STAMPA

Posted by Enrico Di Giacomo on Monday, January 21, 2019

MessinAccomuna ringrazia Renato Accorinti per il progetto di cardioprotezione della città

MessinAccomuna esprime grandissimo apprezzamento per il primo progetto di destinazione alla città di parte del compenso che Renato Accorinti aveva ricevuto da Sindaco di Messina nel periodo 2013-2018 e lo fa attraverso un comunicato che di seguito publichiamo.

“All’atto del suo insediamento Renato aveva detto di voler restare “coi piedi per terra”, di non volersi arricchire con la politica, ma di voler continuare a vivere nelle stesse condizioni di professore di educazione fisica in cui aveva sempre vissuto. Di qui l’idea di ridonare alla città, sotto forma di progetti di utilità sociale e (soprattutto) di mobilitazione per il bene comune, la differenza che avrebbe percepito come Sindaco rispetto al suo ordinario stipendio da insegnante. Sfuggendo alle strumentalizzazioni e alle polemiche piccole e provinciali di chi per settimane e mesi ha messo in dubbio la sua coerenza, Renato in questi mesi ha avviato la costruzione concreta dei progetti che intende realizzare in città, il cui obiettivo non è realizzare iniziative su cui apporre una targhetta di proprietà, ma mobilitare la città in azioni di partecipazione che coinvolgano dal basso tutte le componenti attive e interessate, realizzare una contaminazione attiva per la costruzione collettiva del bene comune. Così, definito l’ammontare disponibile per il primo progetto (la rete di cardioprotezione), ha creato una rete col 118, le strutture sanitarie cittadine (ASP, Aziende Sanitarie, Policlinico Universitario, Fondazioni private), gli Ordine dei medici, dei farmacisti, degli infermieri per valutare la dimensione dell’intervento, le localizzazioni ottimali, le esigenze di formazione del personale per l’uso degli strumenti. Poi ha diffuso la cultura della cardioprotezione nel tessuto civile, coinvolgendo le associazioni dei commercianti (Confcommercio, Confesercenti, Associazioni di quartiere), responsabili di centri commerciali e di aziende cittadine (Confindustria, Camera di Commercio, torrefazioni, assicurazioni, alberghi, banche, compagnie di navigazione e altre aziende), presidi di scuole, gestori di cinema e tanti altri soggetti pubblici e privati che si sono uniti e si uniranno al suo intervento; questo, prima ancora di essere presentato, è già più che triplicato, aggiungendo ai suoi 11 più di altri 20 defibrillatori. Ha contattato dirigenti altri Sindaci della Città Metropolitana, della Polizia di Stato e generali dell’Arma dei Carabinieri, RFI, l’Arcivescovado di Messina, isole Eolie e S. Filippo del Mela ha parlato e, infine, con la Ministra della Salute, Giulia Grillo, che sostiene convintamente il progetto. MessinAccomuna collabora con Renato per la predisposizione di un disegno di legge per la realizzazione di reti di cardioprotezione su tutto il territorio nazionale. Inoltre, al fine di contaminare anche territori “altri” rispetto alla nostra città, degli 11 defibrillatori acquistati, uno sarà donato alla Città di Reggio Calabria e uno a Filicudi, la più piccola e distante tra le Isole Eolie. MessinAccomuna ringrazia Renato, si riconosce in questo esperimento di partecipazione per la costruzione del bene comune in città e ringrazia il Ministro Grillo per la sensibilità e l’appoggio espressamente manifestato al progetto con la sua partecipazione alla odierna conferenza stampa. È con la realizzazione e diffusione di esperienze di questo che Messina cresce: città di tutti, città per tutti”.