Maria Flavia Timbro nella Segreteria nazionale di Articolo Uno come Responsabile legalità e lotta alle mafie

4 Maggio 2019 Politica

Il 2 maggio scorso, nel corso della Direzione Nazionale di Articolo Uno, il Segretario Nazionale on. Roberto Speranza ha designato i componenti della Segreteria Nazionale che lo coadiuverà nel percorso di ricostruzione della sinistra. Maria Flavia Timbro, già componente della Direzione Regionale di Articolo Uno, è stata indicata da Roberto Speranza quale Responsabile nazionale legalità e la lotta alle mafie.

«In un momento così delicato per il Paese e per la sinistra – dice Timbro – questo incarico mi inorgoglisce e, al contempo, mi richiama alla necessità di un impegno ancora più incessante: la sinistra torna ad ascoltare e dare voce ai territori! La delega che Roberto Speranza mi ha assegnato è delicata e complessa come la mia terra, ma dimostra, ancora una volta, che Articolo Uno è uno dei pochi partiti che non hanno paura di parlare di legalità e di contrasto a tutte le mafie. Di fronte all’inerzia di questo Governo sui temi della lotta alla corruzione e alla criminalità, di fronte all’operato – a tratti illiberale- di alcuni Ministri, recuperare e difendere i valori della legalità ha un sapore rivoluzionario e necessario.

Non si è ancora compreso che le mafie non sono un fenomeno emergenziale, ma sono a tutti gli effetti un fenomeno strutturale del nostro Paese. La battaglia di Articolo Uno sul tema sarà realmente efficace solo se nei mesi che ci aspettano riusciremo a far comprendere che una reale lotta alle mafie non può prescindere da una severa lotta alle disuguaglianze che lacerano questo Paese. Ringrazio – conclude Timbro-il Segretario Nazionale per la fiducia che mi ha dimostrato, ma ringrazio, soprattutto, i miei compagni di strada, i compagni del partito messinese e i compagni siciliani tutti, perché questo incarico non è frutto di un percorso personale, ma è, piuttosto, il doveroso riconoscimento politico ad una comunità intera che, in una terra aspra e meravigliosa come la nostra, continua a farsi argine di fronte al dilagare delle peggiori destre possibili che minacciano la tenuta dello stato democratico».