Barcellona: L’eredità della segretaria di Aldo Moro. Sequestrato mezzo milione di euro alle cugine Siragusa

14 Maggio 2019 Inchieste/Giudiziaria

Barcellona - di Leonardo Orlando - Nel processo per l'eredità della zia buonanima, il giudice Antonino Orifici, ha ordinato il sequestro conservativo, per somme complessive di 450 mila euro, oltre a porzioni di immobili costituiti da edifici e terreni, nei confronti di due cugine di Barcellona, Santa Siragusa, 61 anni e Anna Siragusa, 55 anni, entrambe nipoti di una ricca ereditiera, Olivia Siracusa, una vita vissuta nell'agiatezza a Roma dove aveva lavorato nella segreteria politica dell'on. Aldo Moro, morta a 91 anni il 24 aprile 2015, in un letto di una casa di riposo di Barcellona. La richiesta di sequestro, accolta dal giudice dinanzi al quale si sta celebrando il processo nei confronti delle due cugine accusate di circonvenzione di persona incapace e di appropriazione indebita aggravata dall'abuso delle relazioni domestiche, per aver prelevato in totale 820 mila euro dal conto corrente dell'anziana e malata zia aperto in una agenzia di Milazzo, era stata avanzata dai legali dell'organizzazione “Save the children” (salvare i bambini) e da uno degli eredi Antonino Siragusa, che si sono costituiti parte civile con gli avv. Giuseppe Lo Presti e Carmen Chiara Di Donato. L'anziana, infatti, aveva destinato con testamento, buona parte dei suoi beni in beneficenza a favore, oltre a “Save the children” (salvare i bambini), anche dell'associazione per la Lotta contro la sclerosi multipla, Medici senza frontiere, l'Associazione italiana per la ricerca sul cancro, Radio Maria e per una Organizzazione non governativa, Midas School, che opera a Malindi in Kenya. Ad ognuna di queste associazioni erano state destinate intatti 100 mila euro per un totale di 500 mila euro. Soldi che invece all'apertura del testamento non sono stati materialmente trovati. Fonte: Gazzetta del Sud

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