Omissioni sulle pratiche, assolto ex comandante della Polizia Municipale Bruzzano

28 Maggio 2019 Inchieste/Giudiziaria

Va in soffitta l’ultimo strascico delle vicende processuali di Aldo Bruzzano, l’ex comandante della sezione Tutela Territorio della Polizia Municipale di Messina.

Il Tribunale lo ha assolto dalle accuse che la Procura gli aveva mosso sulla scorta della documentazione sequestrata nella sua abitazione nel 2012.

In quell’anno i Carabinieri gli notificarono una ordinanza di custodia cautelare ai domiciliari nell’ambito dell’inchiesta sulla società di compro oro Carpe Diem. Inchiesta che si è chiusa con una sentenza che, lo scorso anno, ha ridimensionato parecchio il castello accusatorio.

Lo stesso giorno, i militari perquisirono casa del comandante, trovando documentazione che era stata portata via dall’ufficio.

In particolare i militari trovarono diverse segnalazioni di reato: presunti abusi edilizi da valutare, ispezioni su situazioni di pericolo. Tutte pratiche che secondo la Procura Bruzzano non avrebbe mai portato avanti, preferendo “chiudere un occhio”.

Le accuse erano soppressione di documenti e omissione di atti d’ufficio. Accuse che oggi la Corte della I sezione Penale (presidente Micali) ha ritenuto insussistenti, come sostenuto dal difensore, l’avvocato Salvatore Silvestro.

Assolto ‘per non aver commesso il fatto’ per quanto riguarda l’accusa di omissione e perchè ‘il fatto non sussiste’ per l’accusa di soppressione.