Nastri d’Argento 2019: tutti i film e gli attori candidati

31 Maggio 2019 Senza categoria

Forte del suo incasso da un 1.910.300 euro Il traditore, tornato da Cannes a mani vuote ma premiato dal pubblico, guida le candidature ai Nastri d’argento, il premio del Sindacato giornalisti cinematografici alla sua settantatresima edizione. Sono undici infatti le nomination del film di Marco Bellocchio e comprendono oltre che miglior film, miglior regia, miglior attore protagonista Pierfrancesco Favino che interpreta Tommaso Buscetta e i bravissimi Luigi Lo Cascio e Fabrizio Ferracane migliori attori non protagonisti. Contemporaneamente al passaggio al festival di Cannes il film è uscito in sala nell’anniversario di Capaci. Racconta vent’anni di vita del “boss dei due mondi” dagli anni Ottanta alla morte a Miami nell’aprile del 2000, attraverso l’esilio brasiliano, la lotta con i Corleonesi che gli uccidono i figli rimasti a Palermo, l’arresto in Brasile, la scelta di collaborare con la giustizia, il Maxiprocesso e infine la testimonianza contro Andreotti che si trasforma per lui in un boomerang.

Nella cinquina dei candidati al miglior film, oltre a Il traditore, troviamo Euforiadi Valeria Golino, Il primo re di Matteo Rovere, La paranza dei bambini diClaudio Giovannesi, Suspiria di Luca Guadagnino. Il primo re e La paranza, insieme a Il vizio della speranza di Edoardo De Angelis, ottengono otto nomination, seguito dal film di Valeria Golino (candidata per la regia che vanta sette candidati) con sette come pure Capri – Revolution di Mario Martone. Seguono, con 4 candidature, Suspiria, Il Campione e Moschettieri del re – La penultima missione e con 3 candidature Ma cosa ci dice il cervello, Ricordi?, Troppa grazia e Una storia senza nome.

Se c’è una sola donna nella categoria miglior regia, sono due le registe esordienti Margherita Ferri con Zen sul ghiaccio sottile e Michela Occhipinti con Il corpo della sposa in ‘cinquina’ insieme a Il campione di Leonardo D’Agostini, Un giorno all’improvviso di Ciro D’Emilio e Ride, debutto alla regia di Valerio Mastandrea. Mastandrea è candidato anche come miglior attore protagonista con Marco Giallini per Domani è un altro giorno. Gli altri attori sono Alessandro Borghi per Il primo re, Andrea Carpenzano per Il campione e Riccardo Scamarcio per tre film, Euforia, Il testimone invisibile eLo Spietato. Nella categoria migliori attori non protagonisti troviamo Stefano Accorsi per Il campione, Alessio Lapice per Il primo re, Edoardo Pesce per Non sono un assassino e Benito Urgu per L’uomo che comprò la luna. Nella categoria miglior attore di commedia troviamo Stefano Fresi per C’è tempo, L’uomo che comprò la luna e Ma cosa ci dice il cervello, Paolo Calabresi e Guglielmo Pocci per Bentornato Presidente, Fabio De Luigi per 10 giorni senza mamma e Ti presento Sofia.

Candidata a miglior attrice protagonista è Anna Foglietta per Un giorno all’improvviso, Marianna Fontana per Capri – Revolution, Micaela Ramazzottiper Una storia senza nome, Thony per Momenti di trasscurabile felicità e Pina Turco per Il vizio della speranza. Candidate come miglior attrice non protagonista troviamo Marina Confalone per Il vizio della speranza, Isabella Ferrari per Euforia, Anna Ferzetti per Domani è un altro giorno, Valeria Golino per I villeggianti e Maria Paiato per Il testimone invisibile. Nella categoria miglior attrice di commedia troviamo Margherita Buy per Moschettieri del re, Paola Cortellesi per Ma cosa ci dice il cervello, Lucia Mascino per Favola e La prima pietra, Paola Minaccioni e Carla Signorisper Ma cosa ci dice il cervello e Alba Rohrwacher per Troppa grazia.

Per la commedia, che i giornalisti premiano da oltre dieci anni, i cinque titoli sono: Bangla di Phaim Bhuian, Bentornato Presidente di Giancarlo Fontana e Giuseppe G. Stasi, Croce e delizia di Simone Godano, Dolceroma di Fabio Resinaro e Troppa Grazia di Gianni Zanasi. Tra le novità di quest’anno il riconoscimento al miglior ‘cameo’ dell’anno che premia stasera eccezionalmente Adriano Panatta nella parte di se stesso ne La profezia dell’armadillo: un’apparizione divertente diventata a tempo di record un tormentone anche in rete.

Adriano Panatta ne ”La profezia dell’Armadillo”: il cameo dell’ex tennista è epico

“Un film necessario, emozionante, coraggioso, che oltre al valore artistico ha impresso una svolta determinante nel caso giudiziario della tragica, sconvolgente vicenda di Stefano Cucchi”. Con questa motivazione il Sindacato nazionale giornalisti cinematografici ha assegnato il Nastro d’argento dell’anno a Sulla mia pelle, il film di Alessio Cremonini con Alessandro Borghi nel ruolo di Stefano Cucchi e Jasmine Trinca in quello della sorella Ilaria.

‘Sulla mia pelle’ vince il Nastro dell’anno: il film su Stefano Cucchi premiato dai giornalisti cinematografici

Un Premio Speciale va a Dafne di Federico Bondi, prodotto da Vivo Film con Rai Cinema e la collaborazione di Istituto Luce Cinecittà.  A Chiara Martegianiper il film Ride, Pietro Castellitto per La Profezia dell’Armadillo, Giampiero de Concilio per Un Giorno all’Improvviso e Benedetta Porcaroli per Tutte le mie notti riceveranno il Premio Biraghi per le più giovani rivelazioni dell’anno. E i Nastri premiano quest’anno anche i migliori doppiatori con il premio Nuovo Imaie-Nastri d’Argento per il doppiaggio che va ad Angelo Maggi (John C. Reilly) e Simone Mori (Steve Coogan) nel film Stanlio e Ollio di John S. Baird (Lucky Red). Un doppiaggio sobrio, funzionale al clima emotivo della storia con la grande abilità di aver restituito al pubblico l’identità vocale e l’impareggiabile umanità di due indimenticabili icone del cinema di tutti i tempi. I premi, come sempre al Teatro Antico di Taormina, saranno consegnati quest’anno sabato 29 Giugno, in una serata prodotta dal Sngci che andrà in onda su Rai.