OGGI A PALAZZO ZANCA IL CONVEGNO “IN CAMMINO CON SANT’ANTONIO PEREGRINANDO LUNGO L’ITALIA DALLA SICILIA A PADOVA”

31 Maggio 2019 Politica

L’assessore al Turismo Dafne Musolino ha introdotto stamani a Palazzo Zanca i lavori del convegno “In Cammino con Sant’Antonio peregrinando lungo l’Italia dalla Sicilia a Padova”, evidenziando che “Per la devozione della nostra città a Sant’Antonio, per le testimonianze storiche del suo passato, le reliquie, il pozzo realizzato dallo stesso Santo nella chiesa dell’Immacolata sul viale Boccetta e per quel grande sentimento di affetto che tutti i messinesi nutrono verso il Santo, quest’anno Messina diventa protagonista in quanto tappa del Cammino”. Sono seguiti i saluti del viceprefetto Katia Minutoli; del delegato del rettore dell’Università degli Studi di Messina Filippo Grasso; dell’assessore alla Cultura di Gemona del Friuli Flavia Virilli; del presidente della Provincia di Padova Fabio Bui; del sindaco di Milazzo Giovanni Formica; del funzionario della Città Metropolitana di Messina Ferdinando Barone; di padre Giuseppe Catalano dell’OFM Conv, guardiano del convento di San Francesco all’Immacolata; di padre Mario Magro rettore della Basilica Santuario di Sant’Antonio; di Franz Riccobono del Consiglio Regionale dei Beni Culturali della Regione Sicilia; e di don Roberto Fucile incaricato regionale Ufficio nazionale per la pastorale del tempo libero, turismo e sport della CEI. Sul tema “Con Antonio dalla Sicilia verso Padova: 1221 – 2021” sono intervenuti Alessio Bui coordinatore del progetto CAMSAnt con “Il progetto del CAMSAnt da Capo Milazzo a Padova via Messina e Assisi”; Luciano Catalioto medievista UniMe con “Messina in età sveva 1194 – 1266”; padre Alessandro Ratti dell’OFM Conv teologo con “Antonio itinerante e il PRIMO cammino da Messina a Assisi”; Marco Grassi storico LUMSA con “Sant’Antonio nel Meridione d’Italia, una devozione che supera i secoli”; e le antropologhe UniPd Donatella Schimdt e Vanna Napolitano con “La devozione contemporanea a Sant’Antonio di Padova”. Nella seconda parte del meeting, coordinata da Francesco Cancellieri referente del CAMSAnt in Sicilia, trattato il tema “I cammini in Sicilia e il CAMSAnt” con le relazioni di don Giovanni Lombardo e Pasquale D’Andrea di Armonie dello Spirito e Associazione Camminare i Peloritani relativamente a “I cammini in provincia di Messina”; Roberto Patanè responsabile Cammini Sicilia UNPLI su “I cammini in Sicilia”; Mirco Zorzo presidente dell’Associazione Il cammino di Sant’Antonio su “Il tracciato da Capo Milazzo a Messina”; e Vincenzo Piccione CTS IRSSAT su “Cammini della Rete Natura Sicilia”. Dopo una tavola rotonda sugli impegni per il CAMSAnt verso il 2021, con la partecipazione di Pompeo Volpe dell’Associazione Il Cammino di Sant’Antonio; Antonino La Spina presidente UNPLI; Filippo Grasso delegato del rettore al Turismo-UniMe; Fabio Bui presidente della Provincia di Padova; e Alessandro Pappalardo assessore al Turismo della regione Sicilia; conclusione della giornata con l’assessore Musolino su “Il CAMSAnt e la città di Messina”. L’evento si inserisce nel quadro di un percorso avviato da oltre un anno in cui la Pontificia Basilica del Santo di Padova, il ministro provinciale della Provincia Religiosa Italiana di S. Antonio di Padova dei frati minori conventuali e l’associazione “Il Cammino di Sant’Antonio di Padova” studiano il progetto di un pellegrinaggio da Capo Milazzo Messina a Padova via Assisi, da Capo Milazzo a Messina e da Messina a Capua, tutto da costruire, essenzialmente lungo la direttrice di quella che era la romana via Popilia; da Capua ad Assisi, lungo assi già consolidati per i moderni pellegrini e viandanti; ovvero il Cammino di Benedetto e il Cammino di Francesco; da Assisi a Padova tramite il Cammino di Francesco, fino al Santuario di La Verna, e lungo l’attuale Cammino di Sant’Antonio, fino a Padova. Esiste già dal 2010, per iniziativa della Pontificia del Santo di Padova, il Cammino di Sant’Antonio che congiunge Padova con il Santuario di La Verna (AR): è il cammino dei luoghi Antoniani che attraversa tre regioni (Veneto, Emilia Romagna e Toscana) ed è stato inserito nell’atlante dei Cammini d’Italia promosso dal MIBACT nel 2017; dal Santuario di La Verna si può raggiungere Assisi, centro di irradiazione del francescanesimo, seguendo un tratto del cammino di Francesco, anch’esso inserito nell’atlante dei cammini d’Italia del MIBACT. Obiettivo dei promotori è rendere il Nuovo Cammino da Milazzo/Messina a Padova percorribile per la primavera del 2021, ottocentesimo anniversario dell’arrivo di Antonio in Italia: prima il naufrago a Milazzo (inizio dell’anno 1221), la permanenza a Messina e poi il cammino conclusosi il 30 maggio dello stesso anno ad Assisi per partecipare al capitolo delle stuoie. Il progetto del Cammino da Messina ad Assisi vuole rievocare pertanto il primo Cammino di Antonio in Italia, il suo cammino di conversione. Prevista anche una mostra dedicata a Sant’Antonio in esposizione al Teatro Vittorio Emanuele da oggi, venerdì 31, al 13 giugno, a cura di Franz Riccobono, e una serie di attività collaterali in collaborazione con l’associazione il Cammino di Sant’Antonio, anche a seguito di tavoli tecnici svolti sia con la Città Metropolitana di Messina, i Comuni interessati dal Cammino in Sicilia da Milazzo a Messina, che con l’Università degli Studi di Messina e l’UNPLI ed Enti ed Associazioni operanti nel Settore Strategico del Turismo Religioso nell’anno 2019 dedicato al turismo lento dei cammini e viaggi “slow”.