Sistema Siracusa, Amara e Calafiore: a Messina il giudice rigetta il patteggiamento

25 Giugno 2019 Inchieste/Giudiziaria

Gli avvocati Piero Amara e Giuseppe Calafiore non patteggiano anche a Messina: il Gup Monia De Francesco non ha accolto la richiesta di patteggiamento della pena in continuazione rispetto a quella di Roma avanzata dai due avvocati artefici del cosiddetto Sistema Siracusa.

Il tribunale peloritano non ha accolto quindi i 9 mesi e 6 giorni per Amara e 9 mesi e 2 giorni per Calafiore che si sarebbero aggiunti ai 3 anni di reclusione per Amara (e multa da 73 mila euro) e a 2 anni e nove mesi per Calafiore (e 30 mila euro) accordati a Roma nel procedimento sulle presunte sentenze pilotate al Consiglio di Stato.

I sostituti procuratori Antonio Carchietti, Antonella Fradà e Federica Rende avegano trovato l’accordo con gli avvocati dei due “collaboratori di giustizia” e la proposta è passata al vaglio della Gup De Francesco, cui spettava la decisione definitiva. Gli avvocati perno del Sistema Siracusa, a Messina, non dovevano rispondere di reati di corruzione in atti giudiziari (già patteggiati a Roma) ma di associazione a delinquere, formazione di elaborati ideologicamente falsi in concorso con periti e consulenti tecnici, simulazione di reato e dossieraggi ai danni di magistrati in servizio alla Procura di Siracusa con la complicità dell’ex Pm Giancarlo Longo che ha patteggiato 5 anni di reclusione e la radiazione dalla magistratura.

Il Gup ha espresso un giudizio severo sulla congruità della pena patteggiata e i difensori dei due avvocati le hanno richiesto di astenersi. La giudice ha inviato gli atti al presidente che valuterà l’eventuale dovere di astensione con rinvio al 12 luglio.

 

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