Il “tesoro” all’estero, Francantonio Genovese rinviato a giudizio per le violazioni fiscali

11 Luglio 2019 Inchieste/Giudiziaria

Rinviato a giudizio per evasione fiscale il deputato regionale Luigi Genovese, assieme al padre Francantonio, e altri 5 familiari, tra cui lo zio, Fanco Rinaldi. È quanto ha deciso ieri in tarda serata il gup Monica Marino al termine dell’udienza preliminare. Andrà dunque a processo, ad appena 23 anni, il deputato da poco fuoriuscito da Fi e transitato nel nuovo gruppo Ars Ora Sicilia (gruppo fondato da lui assieme ad altri deputati e al quale si è poi unito anche il leghista Tony Rizzotto), dopo avere aiutato alle scorse Europee la candidatura di Attaguile nella Lega.

È a lui, infatti, che il padre avrebbe ceduto il 99 per cento delle quote azionarie di una società per sfuggire a un debito col fisco di 16 milioni. A giudizio dal prossimo 20 marzo, anche Francantonio Genovese, i nipoti Marco Lampuri e Daniele Rizzo, l’ex deputato regionale, Franco Rinaldi, le due cognate, Chiara ed Elena Schirò. Tutti anche prosciolti ieri dal gup per il reato di riciclaggio. Non luogo a procedere anche per la società L&A Group srl. Per mettere i soldi al riparo dalle verifiche fiscali, l’ex deputato, Francantonio Genovese, avrebbe trasferito conti e quote societarie, con la connivenza dei familiari e del suo notaio, Stefano Paderni (difeso dall’avvocato Billè), l’unico a chiedere ieri il rito abbrevviato (udienza il 20 settembre): per lui i pm Antonio Carchietti e Fabrizio Monaco hanno chiesto una condanna a due anni e mezzo.

Questa è l’ipotesi dell’accusa, condivisa ieri dal gup, e per i quali i Genovese hanno sotto sequestro beni per 4 milioni di euro (inizialmente per 16 milioni, il Riesame ha poi ridotto il sequestro a 4 milioni). Si tratta del terzo processo a carico di Francantonio Genovese che è stato condannato a 11 anni, in primo grado, per il sistema della Formazione professionale (la sentenza d’appello è stata rinviata a fine settembre) e si attende dopo l’estate la sentenza sul voto di scambio: l’accusa ha chiesto per Francantonio Genovese una condanna a 5 anni e 4 mesi e per Franco Rinaldi una condanna a 5 anni e 6 mesi. “Sono abbastanza incensurato”, aveva, invece, sottolineato Luigi Genovese, alla vigilia della campagna elettorale che ha sancito il suo ingresso all’Assemblea regionale, poco più di un anno e mezzo dopo è imputato per evasione fiscale:

“Adesso sono imputato ma sono soddisfatto del non luogo a procedere per riciclaggio e ricettazione – commenta il giovane deputato – l’impianto accusatorio è stato smontato quasi del tutto per quel che riguardava i reati più gravi: ho sempre avuto grande rispetto per la magistratura, ora ancora di più perché sono sicuro che il giudizio sia stato affrontato con massima serenità, la stessa con cui gli avvocati hanno rappresentato la nostra difesa”. E sottolinea: “Affronteremo adesso un processo che parte da una sanzione tributaria che è stata annullata dalla Cassazione, annullamento con rinvio alla corte tributaria che dovrà adeguarsi al principio di diritto enunciato nella sentenza”.

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