#FOTO – GOTHA 6, ECCO LA SENTENZA. PIOGGIA DI ERGASTOLI PER COSA NOSTRA BARCELLONESE

23 Novembre 2019 Inchieste/Giudiziaria

Attesa per oggi, la sentenza del processo Gotha 6, l’operazione della Dda di Messina che nel 2016 fece luce su mandanti ed esecutori di 17 omicidi (tra questi anche un triplice delitto) e un tentato omicidio, avvenuti tra il 1993 e il 2012 nel barcellonese, è arrivata poco prima delle 15. Il dispositivo della sentenza è stato letto nel primo pomeriggio, dopo oltre ventiquattro ore di camera di consiglio.

Ed è una sentenza severissima. Otto ergastoli e due pesanti condanne. Presenti in aula i pubblici ministeri Vito Di Giorgio, Fabrizio Monaco e Francesco Massara.

LA SENTENZA

Alla sbarra in dieci tra capi e killer della “famiglia”. La Corte d’assise presieduta dal giudice Mario Samperi (a latere Letteria Silipigni) ha deciso il carcere a vita per Antonino Calderone “Caiella” (classe 1975), con isolamento per la durata di due anni, Giovanni Rao (con isolamento diurno per la dura di un anno), Salvatore “Sem” Di Salvo (con isolamento diurno per la dura di un anno e sei mesi), Domenico Chiofalo (con isolamento diurno per la dura di un anno e sei mesi), Carmelo Giambò (con isolamento diurno per la dura di un anno e sei mesi), Pietro Nicola Mazzagatti (con isolamento diurno per la dura di un anno), Angelo Caliri e Giuseppe Gullotti.

Per Gullotti (che in carcere ha conseguito già la seconda laurea dopo la prima in legge), Rao e Di Salvo è la prima condanna all’ergastolo.

Condanne pesanti anche per Antonino Calderone (classe 1988), condannato a 28 anni e 6 mesi (più di quanto aveva chiesto l’accusa, 24 anni), e per il collaboratore di giustizia Aurelio Micale, 18 anni di carcere, che con le sue dichiarazioni ha consentito di fare luce sulla catena ventennale di omicidi.

Lunghissimo l’elenco dei risarcimenti decisi per le tante parti civili oltre a quelli da stabilire nei futuri processi in sede civile, è stata decisa a carico degli imputati una provvisionale (risarcimento immediato) di 60 mila euro ad ogni singolo parente delle vittime che s’era costituito in giudizio, risarcimenti accordati anche a due associazioni antimafia, il ‘Centro studi Pio La Torre onlus’ e l’Associazione ‘Paolo Vive’.

Il procuratore aggiunto Vito Di Giorgio, conclusa la lettura del dispositivo, ha dichiarato: “Il nostro pensiero va alla collega Silvana Grasso, che ha dedicato gli ultimi mesi della sua vita alla celebrazione di questo processo”. La Grasso, scomparsa di recente, è stata il presidente della corte d’assise fino a pochi mesi addietro.

Hanno difeso gli avvocati Tino Celi, Tommaso Calderone, Diego Lanza, Salvatore Silvestro, Tommaso Autru Riolo, Pinuccio Calabrò, Giuseppe Lo Presti e Antonino Aloisio.

LE. RICHIESTE DELLA PROCURA

L’accusa a luglio scorso aveva chiesto in totale 30 ergastoli per 8 dei 10 imputati nel processo “Gotha 6”, l’inchiesta sulla Mafia barcellonese che ha fatto luce su un ventennio di omicidi e casi di lupara bianca. Il processo era a carico di 10 imputati per i quali i pubblici ministeri Vito Di Giorgio, Fabrizio Monaco e Francesco Massara hanno chiesto la condanna. Per alcuni imputati chieste più condanne all’ergastolo. In particolare, era stata chiesta la condanna all’ergastolo per Antonino Calderone (classe 1975), Giovanni Rao, Salvatore Di Salvo, Domenico Chiofalo, Carmelo Giambo’, Pietro Nicola Mazzagatti, Angelo Caliri, Giuseppe Gullotti. Chiesti inoltre 24 anni per Antonino Calderone (classe 1988) e 18 anni per il collaboratore di giustizia Aurelio Micale.

Care lettrici, cari lettori,
vi scrivo per chiedervi di sostenere il lavoro che quotidianamente vi offriamo, anche a costo di grandi sacrifici personali. Sostenere stampalibera.it significa infatti permettere a questa testata giornalistica, che vi accompagna da oltre 10 anni e che continuate a dimostrare di apprezzare sempre più, di crescere con il supporto di collaboratori retribuiti per migliorare la qualità della nostra informazione libera ed indipendente e di lavorare con tranquillità, coraggio e senza mai dover subire i ricatti della politica. In questi ultimi anni il sito è cresciuto molto. E non finiremo mai di ringraziarvi uno ad uno. Purtroppo però i ricavi della pubblicità, sempre di meno a causa della chiusura definitiva, cagionata dalla pandemia, di molte attività già in crisi, non sono sufficienti a coprire i costi. In un momento in cui quasi tutti i siti e i giornali si assomigliano abbiamo il dovere di fare di più con nuove storie, inchieste e notizie. Ed è anche per questo che vi chiediamo un piccolo ma importante contributo economico. Grazie.


Enrico Di Giacomo

 

 

E’ possibile sostenere stampalibera.it donando tramite bonifico al seguente IBAN: IT36P0760105138282454882455

oppure tramite PayPal cliccando su Donazione