#FOTO e VIDEO – Mafia: maxi operazione di Ros e Gdf, 94 arresti. Le mani dei clan sui fondi europei. Finanziamenti milionari per terreni “fantasma”. Coinvolti boss e insospettabili, anche un notaio

15 Gennaio 2020 Inchieste/Giudiziaria

Per anni, l’Unione Europea ha pagato ai boss siciliani milioni di euro di contributi per lo sviluppo dell’agricoltura su terreni fantasma. E’ una truffa colossale quella scoperta dalla Guardia di finanza e dal Ros nell’ambito di un’indagine della direzione distrettuale antimafia di Messina coordinata dal procuratore Maurizio de Lucia. Sono 94 le misure cautelari scattate all’alba: fra i 48 finiti in carcere, lo stato maggiore di due storiche cosche della mafia di Tortorici, il cuore del Parco dei Nebrodi, i “Bontempo Scavo” e i “Batanesi”; fra i 46 ai domiciliari, ci sono anche un insospettabile notaio e una trentina di dipendenti dei Centri di assistenza agricola.

Gli indagati dell’inchiesta “Nebrodi” sono in tutto quasi duecento, per l’esattezza 194.

Erano i complici a mettere a posto ogni pratica che arrivava all’Unione Europea. Le aziende legate ai padrini richiedevano i contributi Agea (l’Agenzia per le erogazioni in agricoltura) dichiarando di avere in affitto particelle di terreni di cui in realtà non disponevano: è bastato scorrere la lista per trovare terreni che appartengono alla Regione, al Demanio, ai Comuni, uno è addirittura all’interno dell’aeroporto palermitano di Boccadifalco, altri sono sparsi per l’Italia. Una truffa clamorosa, sarebbe bastata una semplice verifica per bloccarla, e invece nessuno ha controllato, anzi chi doveva controllare era complice.

Conti esteri

Così, fra il 2010 e il 2017, l’Unione Europea ha versato 5 milioni di euro a 151 aziende agricole della provincia di Messina in mano ai boss di Tortorici. E alcuni di quei soldi sono finiti anche su conti esteri, segno di una grande capacità organizzativa dei boss.

I fondi razziati sono quelli messi a disposizione dal “Feaga”, il Fondo europeo agricolo di garanzia, e il “Feasr”, il Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale, misure che avrebbero dovuto dare slancio al parco dei Nebrodi, invece si sono trasformate in una grande occasione mancata.

I clan

Protagonisti di questa storia sono due clan che hanno subito condanne pesanti negli ultimi vent’anni: di recente, alcuni degli esponenti più in vista delle famiglie di Tortorici sono però tornati in libertà, e hanno riorganizzato relazioni e affari.

L’indagine è stata suddivisa nei mesi scorsi dai magistrati della Distrettuale antimafia di Messina in due tronconi principali. Quella gestita dai carabinieri del Ros  ha consentito di ricostruire l’attuale assetto e la “gestione del territorio” dello storico clan dei Batanesi, diretto da Sebastiano Bontempo “u uappo”, Sebastiano Bontempo “u biondino”, Sebastiano Conti Mica, e Vincenzo Galati Giordano.

Un gruppo mafioso nato nella zona di Tortorici ma che negli ultimi anni aveva allargato la sua rete di cointeressenze, anche nel traffico di droga, in larga parte della provincia di Messina.

L’altro filone d’indagine, quello gestito dalla guardia di finanza, si è concentrato invece su una costola del clan tortoriciano dei Bontempo Scavo, al cui vertice c’era  Salvatore Aurelio Faranda, che dopo le sue vicissitudini giudiziarie nel corso del tempo era riuscito ad estendere il centro dei propri interessi fino al Calatino, con al centro la mafia di Caltagirone.

I boss dei Nebrodi hanno da sempre contatti con i mafiosi di Palermo e di Catania. Le indagini hanno documentato nuovi incontri, la mafia più antica della Sicilia si riorganizza. Nel segno della modernità. Grazie a una rete di insospettabili complici. E’ ormai la mafia dei pascoli virtuali.

Soggetti Destinatari di Misure
Carabinieri

CUSTODIA CAUTELARE IN CARCERE:
AGOSTINO NINONE PASQUALINO, NATO L’01.04.1972 A NASO (ME).
BARBAGIOVANNI CALOGERO, NATO IL 21.04.1993 A CATANIA PREGIUDICATO.
BARBAGIOVANNI CARMELO, NATO IL 21.01.1971 A TORTORICI (ME), IN ATTO DETENUTO PER ALTRA CAUSA PRESSO CASA CIRCONDARIALE DI CUNEO.
BONTEMPO GINO, NATO IL 10.06.1958 A TORTORICI (ME).
BONTEMPO GIUSEPPE, NATO IL 30.03.1964 A TORTORICI (ME).
BONTEMPO SALVATORE, NATO IL 10.05.1978 A BIANCAVILLA (CT).
BONTEMPO SEBASTIANO, NATO IL 01.06.1969 A TORTORICI (ME), INTESO “U UAPPO”.
BONTEMPO SEBASTIANO, NATO IL 15.01.1972 A TORTORICI (ME), INTESO “U BIONDINO”.
BONTEMPO SCAVO SEBASTIANO, NATO IL 14.07.1971 A TORTORICI (ME).
CALA’ LESINA SALVATORE, NATO IL 12.03.1972 A TORTORICI (ME).
CALCÒ LABRUZZO GINO, NATO A IL 04.01.1959 A TORTORICI (ME).
CAPUTO ANDREA, NATO IL 19.07.1968 A S. AGATA DI MILITELLO (ME).
COCI DOMENICO, NATO IL 26.02.1990 A SANT’AGATA DI MILITELLO (ME).
CONDIPODERO MARCHETTA GIUSEPPE, NATO IL 30.01.1958 A PIRAINO (ME).
CONTI MICA SAMUELE, NATO IL 03.09.1987 A SANT’AGATA DI MILITELLO (ME).
CONTI MICA SEBASTIANO, NATO IL 27.03.1970 A TORTORICI (ME), INTESO “U BELLOCCIU”.
CONTI TAGUALI IVAN, NATO L’11.11.1981 A MESSINA.
COSTANZO ZAMMATARO GIUSEPPE, NATO L’8.01.1950 A TORTORICI (ME).
COSTANZO ZAMMATARO GIUSEPPE, NATO IL 26.03.1982 A BIANCAVILLA (CT).
COSTANZO ZAMMATARO GIUSEPPE, NATO IL 19.12.1985 A BIANCAVILLA (CT).
COSTANZO ZAMMATARO SALVATORE, NATO IL 9.11.1982 A TORTORICI (ME), IN ATTO DETENUTO PER ALTRA CAUSA PRESSO CASA CIRCONDARIALE DI CUNEO.
COSTANZO ZAMMATARO SALVATORE, NATO IL 3.05.1985 A BIANCAVILLA (CT).
DESTRO MIGNINO SANTO, NATO L’01.06.1988 A SANT’AGATA DI MILITELLO (ME).
DESTRO MIGNINO SEBASTIANO, NATO IL 25.01.1960 A TORTORICI (ME).
GALATI GIORDANO VINCENZO, NATO IL 14.07.1958 A TORTORICI (ME).
GALATI GIORDANO VINCENZO, DETTO LUPIN, NATO IL 18.05.1969 A TORTORICI (ME), IN ATTO DETENUTO PER ALTRA CAUSA PRESSO CASA CIRCONDARIALE DI SAN GIMIGNANO.
HILA ALFRED, NATO IL 2.07.1983 A SHKODER (ALBANIA).
MARINO AGOSTINO ANTONINO, NATO L’1.09.1962 A TORTORICI (ME).
MARINO ROSARIO, NATO IL 7.05.1992 A MESSINA.
MARINO GAMMAZZA GIUSEPPE, NATO IL 27.04.1971 A TORTORICI (ME).
PROTOPAPA FRANCESCO, NATO IL 02.04.1990 A SANT’AGATA DI MILITELLO (ME).
SCINARDO TENGHI GIUSEPPE, NATO IL 28.09.1984 A GROSS-UMSTADT (GERMANIA).
TALAMO MIRKO, NATO IL 21.12.1987 A CATANIA.
VALERIO LABIA GIUSEPPE, NATO IL 08.11.1985 A PATTI (ME).

ARRESTI DOMICILIARI
BONTEMPO ALESSIO, NATO IL 19.10.1988 A SANT’AGATA DI MILITELLO (ME).
BONTEMPO LUCREZIA, NATA IL 29.09.1986 A PATTI (ME).
BONTEMPO GIOVANNI, NATO L’01.04.1984 AD ADRANO (CT).
BONTEMPO GIUSEPPE, NATO IL 29.11.1991 A SANT’AGATA DI MILITELLO (ME).
CALA’ CAMPANA SEBASTIANA, NATA IL 24.05.1955 A TORTORICI (ME).
CERAULO VINCENZO, NATO IL 14.09.1967 A RANDAZZO (CT), CONSIGLIERE COMUNALE DEL COMUNE DI RANDAZZO, ELETTO NELLA LOCALE LISTA CIVICA.
COCI JESSICA, NATA IL 07.10.1991 A SANT’AGATA DI MILITELLO (ME).
COSTANZO ZAMMATARO CLAUDIA, NATA IL 30.07.1988 A S. AGATA DI MILITELLO (ME).
COSTANZO ZAMMATARO LORETTA, NATA IL 2.07.1975 A TORTORICI (ME).
COSTANZO ZAMMATARO VALENTINA, NATA IL 10.03.1985 A TORTORICI (ME).
COSTANZO ZAMMATARO ROMINA, NATA IL 21.10.1980 A TORTORICI (ME).
GALATI PRICCHIA DANIELE, NATO IL 22.01.1991 A MESSINA.
SCIUTO ALESSANDRA, NATA IL 3.12.1967 A CATANIA.

IL COMUNICATO UFFICIALE 

Dalle prime luci dell’alba, i Carabinieri del R.O.S., del Comando Provinciale di Messina e del Comando Tutela Agroalimentare, ed i Finanzieri del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Messina, coadiuvati dai militari dei Comandi Provinciali di Palermo, Catania, Enna e Caltanissetta, nell’ambito di una vasta operazione contro l’associazione mafiosa di Tortorici (ME), operativa nell’area dei Nebrodi, stanno dando esecuzione ad un ordinanza di custodia cautelare emessa dal G.I.P. del Tribunale di Messina, su richiesta dalla locale Procura della Repubblica – D.D.A., a carico di 94 soggetti ritenuti responsabili, a vario titolo, di associazione mafiosa, concorso
esterno in associazione mafiosa, associazione finalizzata al traffico di stupefacenti, estorsione, trasferimento fraudolento di valori, falso ideologico commesso da pubblico ufficiale e truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche. Con riferimento a tale ultima fattispecie, dalle indagini è emersa una spartizione virtuale del territorio operata dall’organizzazione mafiosa ai fini della commissione di un elevatissimo numero di truffe finalizzate ad ottenere ingenti contributi erogati dalla Comunità Europea sui fondi agricoli. Tra i destinatari del provvedimento, oltre ai vertici ed agli affiliati del sodalizio criminale, anche imprenditori e pubblici amministratori. I particolari dell’operazione saranno resi noti nel corso di una conferenza stampa che si terrà alle
ore 11:00 odierne presso l’aula magna della Corte d’Appello di Messina, con la partecipazione del Procuratore Nazionale Antimafia, dott. Federico Cafiero de Rao.

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