CRISTIAN IOPPOLO, SCRITTE SUI MURI DELLA CHIESA DI SANTA LUCIA SOPRA CONTESSE

20 Gennaio 2020 Cronaca di Messina

“Cristian Ioppolo quando esci mangi terra, parola mia, nipote di satana”. È questa una delle tre scritte comparse nella notte sui muri della chiesa di Santa Lucia sopra Contesse. Il parroco della Chiesa è lo zio del 27enne Cristian Ioppolo accusato dell’omicidio della povera 29enne Alessandra Musarra nella notte che precedeva l’otto marzo scorso nell’appartamento di contrada Campolino, proprio a Santa Lucia sopra Contesse. Il tutto, è bene sottolinearlo, alla vigilia dell’udienza preliminare fissata per domani 21 gennaio davanti al Gup Monia De Francesco. Il magistrato aveva chiuso le indagini nei confronti dell’uomo ad ottobre 2019. Un episodio gravissimo che testimonia il clima che si respira nel quartiere. L’accusa a carico di Ioppolo è di omicidio aggravato; sarebbe stato lui – per gli inquirenti – ad aver strangolato la fidanzata. Ioppolo è assistito dall’avvocato Alessandro Billè. La madre e la sorella della vittima sono assistite dall’avvocato Oleg Traclò, mentre per il padre della ragazza, Luciano Musarra, è rappresentato dall’avvocato Maria Gianquinto.

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