CORONAVIRUS, IL COMUNE SI ATTREZZA. ECCO COME

24 Febbraio 2020 Cronaca di Messina

Pubblichiamo in sintesi quanto emerso dalla riunione di oggi pomeriggio al Comune – e pubblicato in sintesi in un post dal consigliere comunale Alessandro Russo – per le misure cautelative da intraprendere per l’emergenza coronavirus. Presenti nell’aula Falcone-Borsellino gli assessori al completo e parecchi consiglieri comunali.

– Un’ordinanza del Sindaco prevederà l’obbligo di auto denuncia alle Autorità sanitarie per i messinesi che ritornano in città da zone del Nord a rischio o dalla Cina così da poter far scattare la quarantena.
– Non è prevista ad oggi la sospensione di attività scolastiche e universitarie (ma si lavora giorno per giorno, dovessero scattare ulteriori necessità sanitarie).
– Nell’ordinanza potrebbero essere contenute limitazioni ad eventi sportivi, manifestazioni di pubblico e assembramenti (se ritenuto necessario previo accordo con Prefettura e ASP).
– Saranno sospese le gite scolastiche e le uscite didattiche.

Sul fronte della “prima risposta”, l’ASP possiede le strumentazioni adeguate per far fronte alla prima emergenza. Si stanno studiando delle forme di rafforzamento della dotazione (posti letto attrezzati e strumenti idonei a fronteggiare una eventuale diffusione più ampia – quali tamponi, mascherine e altre attrezzature).

Sul fronte dei controlli del traffico passeggeri nei Porti di Messina: i croceristi si sottoporranno al controllo dello stato di salute prima di sbarcare in città, ivi compreso il controllo della temperatura, eseguito dalle compagnie di navigazione.
Per i passeggeri in transito sullo Stretto (traghetti e navi ferroviarie), ad oggi non sono controllati e non sono previste forme di controllo.

Stasera si terrà a Catania una riunione con i Prefetti siciliani per assumere eventuali ulteriori decisioni in collegamento con il Governo e la Protezione Civile nazionale.

Ad oggi, serve ricordare che vanno seguite tutte le procedure preventive indicate finora e che NON SI DEVE andare al pronto soccorso, bensì rivolgersi al proprio medico di base, in caso di sospetto contagio.

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