Traffico illegale di anabolizzanti a Messina, decise 10 condanne

28 Febbraio 2020 Senza categoria

La seconda Sezione Penale del Tribunale di Messina (Mario Samperi, presidente, Valeria Curatolo e Alessandra Di Fresco) ha deciso 10 condanne al processo scaturito dall’operazione “Bratislava”, con cui nel 2016 la Mobile di Messina smantelló un vasto giro illegale di sostanze anabolizzanti tra la città e la provincia.

Eccole nel dettaglio: Mario Amato, 2 anni e 8 mesi; due anni e 8 mesi di reclusione anche per Domenico Battaglia; due anni e 10 mesi per Girolamo Grasso; due anni e 8 mesi per Rosario Mesiti; due anni e un mese per Patrizia Mirabile, due anni e 10 mesi per Giuseppe Pellegrino; due anni e due mesi per Simone Pellegrino; due anni di reclusione per Giovani Radessich; due anni e due mesi per Antonino Settimo; ed infine decisa la condanna alla pena di due anni di reclusione per Viola Wender.

Decisa la sospensione condizionale della pena detentiva e della non menzione della condanna inflitta agli imputi Giovanni Radessich e Viola Wender.

Sono stati invece assolti Aurelio Spoto, Francesco Torre, Giuseppe Calapai, Dario Messina, Antonio Cardile, Emanuele Battaglia e Pietro Anastasi. 

Più nel dettaglio sono stati assolti dal reato ascritto al capo 1, perchè il fatto non sussiste, Girolamo Grasso, Mario Amato, Domenico Battaglia, Viola Wender, Rosario Mesiti, Giuseppe Pellegrino e Simone Pellegrino.

Assolti dai reati ad essi ascritti ai capi 2, 4, 5, 7, 9, 10, 11, 13, 15, 17, 21 e 25, perchè il fatto non costituisce reato, Girolamo Grasso, Patrizia Mirabile, Aurelio Spoto, Francesco Torre, Giuseppe Calapai, Mario Amato, Dario Messina, Viola Wender, Rosario Mesiti, Antonino Settimo, Antonio Cardile, Domenico Battaglia, Emanuele Battaglia, Giovanni Radessich, Giuseppe Pellegrino, Simone Pellegrino e Pietro Anastasi.

Assolti infine dal reato ad essi ascritto al capo 12, per non avere commesso, il fatto Antonino Settimo e Antonio Cardile.

Decisa la confisca e la distruzione di quanto sequestrato.

Hanno difeso gli avvocati Silvestro, Cacia, Calderone, La Face, Billè, Materia, Picciolo, La Face, Parisi, Ciliberti, Lanza, Giordano, Panarello, Faramo e Visalli.

Il pm Giuseppe Costa nel dicembre scorso aveva pronunciato una lunga e dettagliata requisitoria per i 17 imputati, tra personal trainer, atleti di body building e procacciatori. Tutti ritenuti responsabili a vario titolo di aver prescritto, commercializzato e ricettato farmaci e sostanze farmacologicamente o biologicamente attive, attraverso canali diversi dalle farmacie aperte al pubblico, in assenza di controlli e prescrizioni mediche.

L’accusa aveva chiesto diciassette condanne da 3 anni e mezzo a 7 anni e mezzo di reclusione, complessivamente circa 76 anni di carcere.

Nel corso delle indagini, condotte dalla Squadra Mobile di Messina e coordinate dal sostituto procuratore Diego Capece Minutolo, emerse che in alcune palestre di Messina e Villafranca Tirrena, agli atleti venivano prescritti piani di allenamento e diete che venivano poi integrati con sostanze dopanti. Nella circostanza furono sequestrate due palestre nelle quali le sostanze dopanti venivano abitualmente prescritte e commercializzate.

Nel 2016 finirono ai domiciliari Girolamo Grasso, messinese, titolare della palestra Girolamo’s Gym di Messina; Domenico Battaglia, di Rometta, titolare della palestra Body elegance center di VillafrancRoa Tirrena; Mario Amato, di Rometta, personal trainer; Rosario Mesiti, personal trainer messinese; Michele De Fanis, di Palermo e Simone Pellegrino, residente a Pontecagnano Faiano.

Altri quattro indagati furono sottoposti alla misura dell’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria. Si trattó dei messinesi Antonino Settimo, Wender Viola, Patrizia Mirabile, e Giovanni Radessich, quest’ultimo di Villafranca Tirrena. Sono coinvolti oggi nel processo anche Pietro Anastasi, Emanuele Battaglia, Giuseppe Calapai, Antonino Cardile, Dario Messina, Giuseppe Pellegrino, Aurelio Spoto e Francesco Torre.

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