DETENUTO DI MESSINA FERITO CON UNA LAMETTA DURANTE L’ORA D’ARIA

8 Maggio 2020 Cronaca di Messina

Si sono vissuti momenti di tensione questa mattina nel carcere di Barcellona Pozzo di Gotto a causa di una lite nel cortile, durante l'ora d'aria, tra due detenuti e di un tentativo di sommossa, subito sedata dalla polizia penitenziaria. Il bilancio è di due detenuti feriti.

A riportare la notizia è il sindacato di polizia penitenziaria Co.s.p.  “I fatti sarebbero avvenuti stamattina alle 10, in cortile. Il detenuto L. M., messinese è stato ferito con un colpo di lametta sotto l’occhio sinistro dal 24enne G.A, di Lentini. Si è dovuto ricorrere urgentemente alle cure dei Sanitari del Pronto Soccorso cittadino. Immediatamente, tutti i restanti detenuti che in quel momento presenti nel cortile passeggio, fruendo dell’ora d’aria, hanno cercato di forzare le serrature cercando di gettare a terra i cancelli di sbarramento con la chiara volontà di raggiungere, tutti insieme, l’aggressore del loro compagno. Si presume per dargli una “lezione” fisica. Solo il pronto, immediato, tempestivo e professionale intervento del Capo Posto coadiuvato dagli Agenti del pronto intervento della Polizia Penitenziaria ha consentito di bloccare l’azione criminosa collettiva isolando i manifestanti dall’aggressore ed evitando situazioni che potevano anche sobillare l’ordine e la sicurezza interna del Penitenziario Barcellonese. Entrambi i contendenti (aggressore e aggredito) di giovane età, circa 24 anni, sarebbero venuti alle mani per futili motivi. La vittima ha riportata una ferita sotto l’occhio, mentre l’aggressore sembra che abbia riportato una lussazione alla spalla.

Il Carcere di Barcellona - conclude la nota - da diversi e forse anche troppi mesi balza negativamente alle cronache giornalistiche e televisive per il susseguirsi di gravi episodi di intolleranza al regolamento e violazioni delle norme penali. La Polizia Penitenziaria lamenta turni di 8 ore, turni che si succedono a volte senza riposo psico-fisico, turni e servizi con elevato carico di lavoro occupando più posti di servizio contemporaneamente e a rischio anche diritti basilari contrattuali come le ferie e il congedo”.

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