Messina, pesce senza tracciabilità e conferimento abusivo di rifiuti nel mirino della Polizia Municipale, multe e sequestri

28 Maggio 2020 Cronaca di Messina

Prosegue incessante l’attività della Polizia Municipale a tutela della salute pubblica e dell’ambiente. Ieri mattina, nell’ambito di un servizio specificatamente coordinato dal comandante vicario Commissario Giardina e di concerto con l’assessore Musolino, la Polizia Commerciale ha effettuato una verifica all’interno di una pescheria cittadina. Nell’ambito del controllo effettuato è emerso che parte del prodotto ittico posto in vendita era privo delle prescritta documentazione attestante la provenienza nonché la tracciabilita’ (quest’ultimo elemento indispensabile sotto l’aspetto veterinario per attestare la commestibilita’ del pesce). In ragione di quanto sopra è stata contestata al commerciante la violazione di cui regolamento cee 1169/2011 e d.lgs n.231/2017 (sanzione da 1000 a 8000 euro pagamento in misura ridotta 2000 euro). Il pesce (circa 20 kg di pesce di vario tipo) è stato posto sotto sequestro ai fini della confisca, quindi dopo essere stato analizzato dai veterinari dell’Asp solo in parte è stato dichiarato idoneo al consumo umano e quindi devoluto in beneficenza all’istituto di Cristo Re, mentre la rimanenza del prodotto non commestibile è stata avviata alla distruzione. Nell’ambito del medesimo controllo è stata contesta al commerciante una ulteriore sanzione di 161 euro per occupazione abusiva di suolo pubblico nonché lo scolo delle acque sul marciapiede (sanzione 50 euro). Nel pomeriggio di ieri 27 maggio si è registrata una ulteriore azione a tutela dell’ambiente grazie all’attività coordinata delle squadre Ambiente e Rifiuti e Spiaggia e Torrenti con gli ispettori Peditto e Visalli della sezione di Polizia Specialistica guidata dal Commissario Giovanni Giardina. Ieri pomeriggio, infatti, un soggetto ha caricato su una motoape priva di targa e con matricola illeggibile, dei rifiuti provenienti da una abitazione della zona sud della città e li ha abbandonati nell’alveo del torrente Zafferia. Dopo poche ore di indagini, dall’analisi dei rifiuti e dalle immagini di alcuni impianti di videosorveglianza l’uomo è stato rintracciato alla guida del mezzo carico di altri rifiuti. L’uomo è stato denunciato al D.lvo 152/06 e la motoape sottoposta a sequestro giudiziario, unitamente all’area destinata a discarica. Sono in corso ulteriori accertamenti sulla provenienza del veicolo.

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