Messina: detenevano in casa cocaina e marijuana a fini di spaccio persone. Quattro persone arrestate dai Carabinieri

10 Luglio 2020 Cronaca di Messina

Mercoledì 8 luglio, nell’ambito dei servizi finalizzati al contrasto dello spaccio di sostanze stupefacenti, i Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia Messina Sud unitamente ai militari della Stazione di Messina Gazzi hanno arrestato, in flagranza di reato, il 33enne C.A, il 26enne B.C.M., entrambi messinesi e già noti alle forze dell’ordine, il 37enne B.R. di Messina e la 33enne P.M. di Reggio Calabria, ritenuti tutti responsabili del reato di detenzione di stupefacenti a fini di spaccio.

I Carabinieri, durante i controlli sul territorio, da alcuni giorni avevano notato movimenti sospetti nei pressi dell’abitazione di C.A., sita nel rione Minissale, dotata anche di un sistema di videosorveglianza, attraverso il quale si potevano controllare i movimenti esterni. Pertanto, dopo diversi servizi di appostamento, i militari dell’Arma hanno deciso di fare irruzione nella casa per effettuare una perquisizione domiciliare. La perquisizione ha consentito di rinvenire circa 40 grammi di sostanza stupefacente tipo marijuana nonché tre involucri in plastica contenenti complessivamente 4 grammi circa di cocaina, che gli arrestati avevano gettato nella conduttura fognaria adiacente all’abitazione nel tentativo di occultarla, poi recuperata dai Carabinieri. Nell’abitazione i militari hanno inoltre rinvenuto 5 bilancini elettronici di precisione e la somma in contanti di euro 1.281,00, ritenuta provento dell’attività di spaccio.

La sostanza stupefacente, i bilancini di precisione e la somma di denaro sono stati sottoposti a sequestro ed i quattro soggetti sono stati arrestati, in flagranza di reato, in quanto ritenuti responsabili del reato di detenzione di stupefacenti a fini di spaccio. Ieri mattina gli arrestati sono comparsi dinnanzi al Giudice del Tribunale di Messina che, dopo aver convalidato l’arresto operato dai Carabinieri, ha disposto per B.C.M., B.R. e P.M. la sottoposizione agli arresti domiciliari, mentre C.A. è stato ristretto presso la Casa Circondariale di Noto (SR).

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