16 Luglio 2020 Giudiziaria

Truffe assicurative, chiesto il giudizio per tre indagati

Di Leonardo Orlando – La Procura della Repubblica di Barcellona ha chiesto il rinvio a giudizio dei tre indagati accusati di aver costituito in città una associazione a delinquere finalizzata a commettere truffe, spacciando per buone delle false polizze assicurative. I tre indagati, il subagente assicurativo Nino Currò, 51 anni e le sorelle, sedicenti agenti assicurative, Giuseppa Benvegna, 43 anni (meglio conosciuta come “Gisella”, nota peraltro alle autorità inquirenti) e Rosalia Benvegna 45 anni, tutti arrestati il 20 gennaio scorso dalla polizia stradale nel corso dell’operazione “Ghost insurance”, che ha fatto luce su un giro di assicurazioni fantasma, dovranno comparire dinanzi al giudice dell’udienza preliminare Giuseppe Sidoti, il prossimo 9 settembre: in questa sede sarà decisa l’eventualità di andare a processo.

Ai tre indagati che ancora restano ai domiciliari, difesi dagli avvocati Paolo Pino, Alberto Gullino e Nino Todaro, il sostituto procuratore Matteo De Micheli contesta di aver costituito una associazione a delinquere finalizzata alla truffa aggravata, nell’ambito della quale sarebbero state create ed emesse false polizze assicurative vendute ad ignari clienti che avevano la necessità di assicurare veicoli privati contro i rischi derivanti dalla responsabilità civile del conducente. Contestato anche, per le sole due sorelle Benvegna, l’esercizio abusivo della professione e, nello specifico, di violazione del Codice delle assicurazioni in quanto esercitavano nel settore assicurativo e finanziario senza essere iscritte nell’apposito elenco.

Al centro delle attività illecite, scoperte dalle minuziose indagini degli agenti del Distaccamento della polizia stradale di Barcellona di cui è comandante il commissario Sandro Raccuia, ci sarebbe stata l’agenzia assicurativa e di intermediazione finanziaria, priva di autorizzazioni, di via Mandanici a Barcellona, che è stata sequestrata all’inizio dell’inchiesta, nel febbraio dello scorso anno. Fonte: Gazzetta del Sud