Covid, il Comune dice no allo Smart Working. La denuncia della FP CGIL

11 Agosto 2020 Politica

Da 24 ore, su disposizione della segreteria generale, è scattato il ritorno in ufficio di tutti gli impiegati e la fine del lavoro “agile”. Riceviamo e pubblichiamo in merito una nota del Responsabile del Terminale Associativo Fp CGIL Giuseppe Previti e del Segretario  Generale Fp Cgil Francesco Fucile. 

“Alla luce dei nuovi contagi covid-19 in Sicilia che sta mettendo in forte preoccupazione tutti gli amministratori del territorio ed i responsabili dell’Asp di Messina e mentre tutti danno indicazioni di ridurre gli assembramenti e limitare gli accessi delle persone negli ambienti pubblici, di contenere l’accesso del pubblico agli uffici, di vigilare sul giusto distanziamento e sul costante uso della mascherina in tutti i luoghi di aggregazione  sia diurni che notturni, al Comune di Messina, invece, si abbassa la guardia, che  in questo momento equivale ad esporre la popolazione ed i dipendenti a rischi di aumento di contagi con ripercussioni economiche e sanitarie e con le conseguenti iniziative legali che verranno ad instaurarsi tra i lavoratori, Dirigenti, Segretaria Generale ed il Sindaco.

A conferma di quanto scritto sopra, stamattina i dipendenti comunali sono venuti a conoscenza che la Segretaria Generale dell’Ente ha diramato una direttiva ai Dirigenti affinché disponessero l’immediato rientro dal lavoro agile per tutti quei dipendenti che sino ad oggi ne hanno usufruito.

Una Direttiva che la La FP-CGIL non condivide!

La FP-CGIL pur sapendo che l’art. 263 della legge n. 77 di conversione del decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34 (cosiddetto “Rilancio”) ha ritenuto che la presenza del personale nei luoghi di lavoro non  è più correlata alle attività ritenute indifferibili ed urgenti e che l’istituto dell’esenzione  è stato superato, non può non fare presente alla Segretaria Generale che se è vero che la norma consente alle amministrazioni di prevedere il rientro in servizio di quanti fossero attualmente in lavoro agile, è però altrettanto vero che tutto questo è possibile alla condizione di aggiornare ed implementare la mappatura di quelle attività che, in base alla dimensione organizzativa e funzionale di ciascun ente, possano essere svolte in modalità agile, con l’individuazione del personale da assegnare alle stesse.               

La Segretaria Generale  nella sua Direttiva  evidenzia che  “prioritariamente” la nuova “fase 3” inverte la prevalenza del lavoro tradizionale rispetto al lavoro agile e che IMPONE il censimento delle attività compatibili o non compatibili con l’attività del lavoro agile che dovrà essere sottoposto alla GIUNTA MUNICIPALE!  

La Segretaria Generale sa che il censimento deve essere posto in essere dai Dirigenti dell’Ente  e fissa come data ultima il 30 agosto c.a. l’individuazione dei Servizi possibili in lavoro agile così come sa che i dirigenti immediatamente dopo dovranno individuare, con atto formale e con una programmazione mensile, il 50% del personale in forza dei Servizi Individuati da adibire al lavoro agile nel rispetto di alcune priorità che la norma individua.

La FP-CGIL non riesce a comprendere la ratio della Direttiva anche perché la Segretaria Generale, per quanto riguarda la sicurezza sul luogo di lavoro, cita il protocollo firmato dal governo e le OO..SS.. datato 24-07-2020 e contestualmente sollecita il RSPP, Dirigente Cutroneo, a sottoscrivere con i Sindacati del Comune di Messina il Protocollo nel quale si prevedono tutte le misure di sicurezza nei luoghi di lavoro nella fase dell’emergenza COVID-19. La Segretaria Generale, nel fare emergere che ancora tutto dev’essere completato inspiegabilmente ha SOSPESO LO SVOLGIMENTO DELLE ATTIVITA’LAVORATIVE IN MODALITA’ AGILE dal 10 agosto c.a. 

La FP-CGIL non può che prendere le distanze dalla Direttiva della Segretaria Generale alla luce delle indicazioni contenute all’art. 263 e del Protocollo del 24 luglio 2020 in quanto il percorso di riduzione va elaborato con il coinvolgimento del Sindacato così come definito dalle vigenti norme di settore e, pertanto, per queste motivazioni, la FP- CGIL  invita la Segretaria Generale, i Dirigenti e l’Amministrazione Comunale con a capo il Sindaco a rivedere la disposizione posta in essere in caso contrario si attiveranno tutte le possibili iniziative a tutela della salute dei lavoratori e dei cittadini”.

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