Delitto Caccia, dall’avvocato della famiglia esposto contro gip di Milano

11 Settembre 2020 Inchieste/Giudiziaria


Un esposto disciplinare contro il gip di Milano Stefania Pepe è stato trasmesso oggi dall'avvocato Fabio Repici, che assiste la famiglia di Bruno Caccia, il procuratore di Torino ucciso nel 1983.
Per l'omicidio è stato già condannato in via definitiva l'ex panettiere Rocco Schirripa, ritenuto legato alla 'Ndrangheta e accusato di aver fatto parte del gruppo di fuoco che uccise Caccia. L'avvocato Repici evidenzia nell'esposto che, a due anni dall'udienza, non è stato sinora depositato alcun provvedimento da parte del giudice Pepe in relazione alla opposizione alla richiesta di archiviazione del procedimento a carico di Rosario Pio Cattafi e di Demetrio Latella, indagati (a seguito appunto di una denuncia della famiglia) per l'omicidio del procuratore.
"L'omessa adozione di qualunque provvedimento per il tempo di due anni (...) da parte del gip presso il Tribunale di Milano, dottoressa Stefania Pepe, e l'omesso intervento di chi su quel magistrato ha doveri e poteri di controllo, al di là dell'eventuale rilievo penale delle condotte omissive, è certamente comportamento che sostanzia macroscopicamente un gravissimo illecito disciplinare".
Cattafi e Latella furono iscritti nel registro degli indagati nel 2015, solo in seguito all’intervento del Procuratore generale reggente Laura Bertolè Viale.

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