Viviana e Gioele: Esami sul computer di Daniele Mondello

18 Settembre 2020 Cronaca di Messina

Un nuovo tassello si aggiunge alle indagini sulla morte, nelle campagne di Caronia, della dj 43enne Viviana Parisi e del figlio Gioele Mondello, 4 anni. Oggi sono stati infatti sequestrati altri computer “nella casa di Daniele Mondello unicamente con l’obiettivo di verificare se Viviana avesse cercato su internet la Piramide della Fiumara d’Arte e in che modo abbia ottenuto altre informazioni sullo stesso luogo”.

Lo riferisce l’avvocato Claudio Mondello legale di Daniele Mondello. “Noi abbiamo – prosegue Mondello – conferma da parte degli zii di Gioele della volontà di Viviana di recarsi alla Piramide, ed è un’ipotesi probabile si volesse recare lì quando il 3 Agosto ha avuto l’incidente in autostrada . La Procura sta cercando di capire acquisendo questi altri elementi nei computer, oltre a quelli del tablet e del cellulare, se questa ipotesi possa avere riscontro”.

“Voglio chiarire il fatto che noi  – prosegue il legale – escludiamo l’ipotesi che Viviana si sia suicidata anche per elementi che ci vengono dagli ultimi controlli, cioè che non ci sono tracce di sangue su pilone, né tracce di Viviana. Dagli elementi in nostro possesso, dunque – aggiunge – non si può in nessun modo avvalorare l’ipotesi che si sia gettata o sia scivolata salendo sul pilone”.

A proposito poi dell’incidente dice: “C’è stato uno scontro attribuito ad una azione di turbamento di uno dei due mezzi coinvolti nell’incidente. Dall’esame è emerso che i due mezzi – prosegue – erano in movimento entrambi”. Mentre si riteneva certo che l’auto avesse impattato il mezzo fermo. Intanto sarà possibile chiarire la velocità a cui procedevano.

“Sarà sequestrato il Gps di cui era dotato il camioncino – continua – quindi si riuscirà a stabilirne la velocità e probabilmente anche quella del mezzo condotto da Viviana. Sarà importante capire quale dei due mezzi ha creato questa azione di turbamento, da chi è stata generata». Inoltre Gioele, secondo i consulenti della famiglia Mondello, non era nel seggiolino – che non era utilizzabile – ma era seduto in un’altra parte del mezzo.

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