CAS: Sindacati dei trasporti pronti ad una nuova stagione di scioperi. Dai vertici del consorzio nessun rispetto per i lavoratori

10 Ottobre 2020 Cronaca di Messina

“Il grande rispetto e la riconoscenza che da sempre abbiamo per l’impegno dei tanti lavoratori delle forze dell’ordine ci hanno portato responsabilmente ad evitare ogni manifestazione di dissenso in occasione della consegna da parte dei vertici del Cas delle vetture alla polizia stradale lo scorso 8 ottobre – dichiarano Filt Cgil, Fit Cisl, UIltrasporti, Ugl e Lata – ma non possiamo non stigmatizzare l’ipocrisia e la sterile propaganda con cui i vertici del consorzio tentano di nascondere le criticità gestionali dell’ente e le penalizzazioni economiche che subiscono i 300 lavoratori del consorzio che questi sindacati da tempo segnalano nell’assoluto disinteresse dei vertici del Cas”.

“Il comunicato sul premio riconosciuto alla polizia stradale per gli anni 2018-19- continuano i sindacati- che a scanso di strumentalizzazioni ribadiamo essere a nostro giudizio un “meritato riconoscimento per il prezioso lavoro svolto quotidianamente dagli agenti sulle nostre autostrade”, risulta un atto che, compiuto oggi dai vertici del Cas, stride con le numerose azioni perpetrate costantemente contro i lavoratori del consorzio in termini di riconoscimento contrattuale e delle continue economie perpetrate in spregio dei diritti dei lavoratori. “Abbiamo denunciato alla Prefettura e agli organi preposti le condizioni di sicurezza e i numerosi atti che giudichiamo illegittimi posti in essere dal Consorzio – concludono i sindacati – e siamo pronti ad una nuova stagione di scioperi ma ci correva oggi l’obbligo, per rispetto dei lavoratori del Cas – rendere pubblico il disappunto che tutti proviamo per il silenzio che si cela dietro la facile propaganda mediatica da parte di chi ha responsabilità gestionali evidenti e anche da parte dell’assessore regionale che da mesi si dice pronto a rilanciare il Cas trasformandolo in ente economico con un disegno di legge mai giunto in assemblea regionale”.​

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