Morte Vittoria Gatto, l’inchiesta va avanti: nuovi accertamenti sull’incidente

26 Ottobre 2020 Inchieste/Giudiziaria

Il giudice per le indagini preliminari Monia De Francesco ha chiesto alla Procura di Messina un ulteriore approfondimento sull’incidente che è costato la vita alla 66enne Vittoria Gatto, morta il 27 marzo 2019 precipitando in una scarpata sui Colli Sarrizzo.

Il Giudice ha detto no alla richiesta di archiviazione avanzata dalla Procura ed ha ordinato un supplemento di indagine, da espletare nei prossimi 4 mesi, elencando una serie di accertamenti da effettuare. Accertamenti chiesti in sostanza dai difensori delle parti offese, la famiglia della donna e la Scisap, la società di consulenza e infortunistica che li assiste.

Al momento per la morte della donna ci sono tre indagati, ovvero i tecnici Anas individuati come responsabili della manutenzione del tratto di SS113 che la Gatto stava percorrendo, quel giorno, prima di finire fuori strada, tra il villaggio di Gesso e le così dette “Quattro Strade” Inutili i tentativi dei soccorsi – i Vigili del Fuoco in particolare – di tirarla viva fuori dalla Lancia Y accartocciata in fondo alla scarpata.

Per conto di Scisap e dell’avvocato Giovanni Caroè, legale della famiglia, è stato il perito Carmelo Costa ad effettuare gli accertamenti tecnici, confermando gli elementi emersi subito dopo l’incidente: cioè l’assenza di muretti o barriere di protezione laterali alla strada che attraversa i colli. Secondo il tecnico, inoltre, ci sono tracce che fanno ipotizzare che l’incidente potrebbe essere stato causato da un altro mezzo.

Il giudice, rigettando la richiesta di archiviazione del caso, ha quindi chiesto alla Procura che vengano effettuati più approfonditi accertamenti per ricostruire l’incidente, stabilire a che velocità viaggiasse il veicolo, specificare le dotazioni di protezione della strada e identificare una volta per tutte le persone responsabili della manutenzione in quel tratto di Statale 113.

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