FEDERICO BASILE NOMINATO DIRETTORE GENERALE (COL TUTOR…)

28 Ottobre 2020 Politica

Di Edg - Tutto e il contrario di tutto. Il sindaco Cateno De Luca ci ha abituato a dire una cosa e a fare sempre il contrario. Avrebbe dovuto cancellare certe figure da sempre demonizzate e criticate per gli alti costi, come quella del direttore generale ("..la figura di direttore generale verrà eliminata anche dalla pianta organica di Palazzo Zanca, poiché tale ruolo non è previsto nel progetto politico della mia Amministrazione. Intendiamo ridurre i costi della burocrazia per liberare risorse finalizzate alla creazione di nuovi servizi"), avrebbe dovuto ridurre il numero degli esperti che non sarebbero dovuti costare nulla alle casse comunali e invece ne abbiamo perso il conto, avrebbe dovuto tagliare il numero delle partecipate che equivalgono a ben 54 poltrone di sottogoverno, che invece ci costeranno 1.019.051 euro. Dieci dei nominati, tra l'altro, ricoprono un doppio incarico e otto di loro fanno riferimento alla Fenapi tanta cara al sindaco. Numeri e fatti che la dicono lunga sulla coerenza rispetto ad alcuni punti previsti nel programma elettorale diventato, giorno dopo giorno, carta straccia.

Federico Basile direttore generale.

Il sindaco Cateno De Luca aveva deciso in estate di revocare l’incarico di direttore generale alla fidatissima Rossana Carrubba (attuale segretario generale). Un doppio incarico, quello alla Carrubba, che De Luca aveva assegnato al segretario generale con un decreto sindacale datato 30 dicembre 2019 (prima a titolo gratuito, poi con un’integrazione dello stipendio di 40 mila euro), concentrando su di lei tutto il potere burocratico del Comune (come era già successo precedentemente ad Antonio Le Donne durante l’amministrazione Accorinti). Ma i rapporti, secondo radio Zanca, negli ultimi mesi si sarebbero nel frattempo logorati. Il sindaco avrebbe chiesto a luglio alla Carrubba di lasciare l’incarico di direttore generale per sostituirlo con quello dell’esperto del sindaco Federico Basile, già componente dei revisori dei conti al comune dal 2013 al 2018. La sua nomina era stata comunicata il 10 agosto, durante la conferenza di presentazione della relazione dei due anni di mandato.

Ma la firma di De Luca al decreto sindacale per il conferimento dell'incarico di Direttore Generale del Comune di Messina, è arrivata soltanto oggi, due mesi e mezzo dopo, avendo dovuto attendere il parere favorevole della Cosfel (Commissione per la stabilità finanziaria degli enti locali).

Nella premessa a dir poco polemica del decreto, il sindaco motiva la sua scelta ricordando l'approvazione del nuovo assetto organizzativo dell'Ente, una Macrostruttura che si articola in tre Aree, 9 Dipartimenti e 74 servizi.

Una 'rivoluzione' dell'organizzazione municipale finalizzata ad un generale miglioramento, 'in parte osteggiata da alcuni dirigenti comunali', così scrive De Luca. Che aggiunge, "si è resa necessaria la nomina di un Direttore Generale per fronteggiare la reazione ostruzionistica di buona parte dei dirigenti comunali (non fa i nomi ovviamente, sparando nel mucchio...) allora in servizio finalizzata a rallentare e vanificare l'azione amministrativa".

De Luca durante la conferenza estiva citò addirittura il Vangelo, "la messe è molta e gli operai sono pochi" per parlare della macchina amministrativa. "Non ho scelto nomi blasonati, abbiamo già avuto un “Balotelli”", disse riferendosi all’ex direttore generale Antonio Le Donne. "Basile conosce bene la macchina amministrativa e contabile. Non è una nomina politica, ma un ruolo tecnico".

De Luca nel decreto ricorda il doppio incarico alla segretaria e direttore generale Carrubba, che però il 5 agosto viene depotenziata "aderendo all'intendimento manifestato dal Sindaco". Tra malumori e mugugni in realtà mai resi pubblici.

La tutor.

Quello col direttore generale è un rapporto fiduciario e quindi senza una procedura selettiva, ma è un rapporto che non può prescindere dai requisiti necessari per il conferimento dell'incarico. Elementare Watson, direbbe Sherlock. Ma non è proprio così se il sindaco Cateno De Luca ha sentito la necessità di imporre una consulenza giuridico-amministrativa da parte del segretario generale Carrubba, "per la redazione degli atti di competenza, sempre nel rispetto dei distinti ed autonomi ruoli....". La stessa defenestrata Carrubba dovrà dunque fare da 'tutor' al suo sostituto per quanto riguarda determinati atti. E allora perchè cacciarla, verrebbe da dire. Mistero.

Costo? 188mila euro lordi... 

Ma quanto ci costerà il nuovo direttore generale? Intanto bisogna precisare che la durata del suo mandato sarà di tre anni, per un compenso annuo di 120mila euro, oltre oneri riflessi (50 mila euro) ed accessori nella misura di legge. In più dovrà essere aggiunta la percentuale del 15% a titolo gratuito di retribuzione di risultato collegata al raggiungimento degli obiettivi assegnati (18mila euro). In tutto circa 188mila euro lordi, 8 mila euro al mese netti.

L'interrogazione del consigliere Alessandro Russo.

La nomina del direttore generale del Comune di Messina ha rispettato l’iter dell’avviso di selezione da rendere pubblico all’avvio del procedimento? E Palazzo Zanca ha dato comunicazione pubblica con gli strumenti previsti dalla legge dell’avviso di selezione della figura del direttore generale dell’Ente. E ancora: la Giunta ha individuato all’atto della nomina requisiti, caratteristiche e possibili ragioni di compatibilità prima di procedere all’avvio dell’iter di nomina del nuovo direttore generale dell’Ente e, di conseguenza, se la figura individuata ne sia in possesso.

Sono i questiti posti dal consigliere del Pd Alessandro Russo al sindaco di Messina Cateno De Luca dopo la nomina del 10 agosto di Federico Basile in sostituzione del precedente, che era stato individuato nella figura del segretario generale del Comune.

Russo ad agosto aveva indirizzato l’interrogazione anche al segretario generale Rossana Carrubba mettendo in evidenza che “nella nomina di incarichi dirigenziali, così come consolidato orientamento di giurisprudenza conferma, appare necessario il rispetto dell’art. 19, comma 1-bis del D. Lgs. 165/2001, che espressamente statuisce: “L'amministrazione rende conoscibili, anche mediante pubblicazione di apposito avviso sul sito istituzionale, il numero e la tipologia dei posti di funzione che si rendono disponibili nella dotazione organica ed i criteri di scelta; acquisisce le disponibilità dei dirigenti interessati e le valuta.”

Secondo Russo, che paventa anche possibili danni all'erario, “pure nella ampia facoltà riconosciuta al sindaco per la scelta di figure apicali esterne - quali il direttore generale -,  in ossequio ai principi di trasparenza e di buon andamento della Pubblica Amministrazione la pubblicazione di avvisi pubblici destinati ai soggetti potenzialmente interessati alla selezione per i citati incarichi costituiscono passaggio procedimentale tutt’altro che irrilevante o secondario, poiché tale selezione pubblica, da un lato è volta al raccoglimento di più profili professionali che, in potenza e pure lasciandosi la scelta definitiva al Sindaco, dovrebbero fornire all’amministrazione un ventaglio di opzione ampio e più adeguato alle esigenze gestionali dell’Ente, e, dall’altro, è finalizzata a rendere trasparente  il processo di selezione del dirigente esterno, in maniera che l’andamento della Pubblica Amministrazione sia rendicontabile e controllabile dalla comunità locale interessata”.

Chi è il nuovo direttore generale.

Federico Basile, 43 anni, è stato dal primo febbraio 2019 esperto del sindaco Cateno De Luca (l’incarico lordo annuale - fino al 31 dicembre 2019 - è stato di 27.500 euro, 2500 euro al mese). Ex componente del collegio dei revisori dei conti dal 2013 al 2018 (ha sostituito Dario Zaccone alla presidenza dopo le dimissioni di quest’ultimo, foto), Basile è funzionario dell’Università e commercialista. Si è occupato da esperto di monitoraggio contabile-amministrativo del piano di riequilibrio finanziario pluriennale 2014-2033. Ma è stato, in tutti questi mesi, anche un vero e proprio assessore ombra e uomo di fiducia del sindaco, tanto da sedere in moltissime importanti sedute di giunta. Basile, già candidato alle amministrative del 2013, risultando il primo dei non eletti nella lista Sicilia Futura che fa riferimento all’on. Picciolo, è il marito della consigliera comunale Daria Rotolo, eletta nella lista Pdr Sicilia Futura.

“Il Comune è carente di figure professionali con elevata competenza nelle materie oggetto del presente incarico” – si legge nella delibera che ne ha previsto la nomina da esperto – “e in considerazione della delicatezza della complessità dell’incarico e imprescindibile di essenziale che la scelta ricada su soggetti che siano anche in grado per competenze di esperienza di assolvere il ruolo di impulso nei confronti della struttura burocratica”, spiega il documento. Non solo. Basile, “nella sua qualità di componente e in ultimo di presidente del collegio dei revisori dei conti del Comune di Messina per il quale prestava la propria attività professionale da ottobre 2000 al 13 ottobre 2018, avuto modo di assistere alle attività legate alle deliberazioni concernenti il piano di riequilibrio oggi oggetto di rimodulazione”, si leggeva ancora nelle motivazioni che hanno portato alla sua scelta.

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