Palermo, estorsione e diffamazione: chiesti 11 anni e mezzo di carcere per Pino Maniaci

7 Dicembre 2020 Inchieste/Giudiziaria

La procura chiede una condanna a 11 anni e 6 mesi per Pino Maniaci, il direttore di Telejato, la televisione di Partinico che da anni consice sul territorio battaglie antimafia. Il vulcanico Pino Maniaci è stato accusato nel 2016 di estorsione e diffamazione dopo una retata che ha visto andare in carcere alcuni mafiosi locali. L'aggravante della mafia per il giornalista non c'è.

L'estorsione sarebbe stata commessa, per un importo di 366 euro, nei confronti dell'allora sindaco di Borgetto, Gioacchino De Luca, e di Salvatore Lo Biundo, allora sindaco di Partinico.  A Maniaci viene contestato anche di aver imposto a un assessore di Borgetto l’acquisto di duemila magliette col logo della sua emittente.
Mentre la diffamazione è stata contro il giornalista Michele Giuliano, Nunzio Quatrosi e il pittore Gaetano Porcasi. Il processo si svolge davanti al giudice monocratico Terranova. La prossima udienza è stata fissata per il 12 gennaio 2021, molto probabilmente si andrà a sentenza. A difendere Pino Maniaci sono gli avvocati Antonio Ingroia e Bartolomeo Parrino.

È quest'ultimo a utilizzare parole di dissenso nei confronti della richiesta di pena: "Il pm ha fatto la sua requisitoria. La pena è esagerata e infondata. La pm ha riportato gli atti di indagine nella sua requisitoria ma durante il processo molto di quegli atti è stato capovolto".

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