La Ippolito lascia Messina per fare il prefetto a Crotone. La messinese Cogode a Prato

25 Dicembre 2020 Mondo News

Il Consiglio dei ministri ha nominato prefetto Maria Carolina Ippolito destinandola a svolgere le funzioni di Prefetto a Crotone. Maria Carolina Ippolito, 58 anni, attualmente era viceprefetto con funzioni di dirigente vicario presso la Prefettura di Messina. Conosce bene la realta’ crotonese dove e’ stata vicario del prefetto dal 2013 al 2017 ed avendo svolto il ruolo di commissario straordinario ad Isola Capo Rizzuto e Cutro (dopo gli scioglimenti per le dimissioni dei consiglieri) e presieduto la commissione di accesso antimafia al Comune di Ciro’.

E’ stato commissario “ad acta” all’Amministrazione provinciale di Cosenza, in numerosi Comuni della provincia ed all’Azienda sanitaria provinciale di Cosenza e di Crotone. Subentra al prefetto Tiziana Tombesi andata in quiescenza.

E' durata invece meno di un anno l'esperienza di Lucia Volpe come prefetto di Prato. Il Consiglio dei ministri ha deciso una serie avvicendamenti alla guida delle Prefetture italiane. A Prato arriva Adriana Nicolina Rosaria Cogode, fino a ieri prefetto di Belluno, mentre Lucia Volpe, spiega una nota del governo, è destinata a svolgere le funzioni di direttore centrale per i servizi demografici presso il Dipartimento per gli affari interni e territoriali.

Lucia Volpe era stata nominata prefetto di Prato appena otto mesi fa, all'inizio di aprile, in sostituzione di Rosalba Scialla, e ora viene sostituita da un'altra donna, la sesta che consecutivamente si insedia al comando della Prefettura di Prato.

Adriana Cogode ha 62 anni ed è nata a Genova. Coniugata, con due figli, si è laureata in Giurisprudenza all'Università di Messina. Nel 2015 ha presieduto la Commissione d'indagine per l'accertamento di eventuali fenomeni di infiltrazione mafiosa nel Comune di Brescello, il cui consiglio comunale è stato sciolto ad aprile 2016 per infiltrazioni mafiose.

Care lettrici, cari lettori,
vi scrivo per chiedervi di sostenere il lavoro che quotidianamente vi offriamo, anche a costo di grandi sacrifici personali. Sostenere stampalibera.it significa infatti permettere a questa testata giornalistica, che vi accompagna da oltre 10 anni e che continuate a dimostrare di apprezzare sempre più, di crescere con il supporto di collaboratori retribuiti per migliorare la qualità della nostra informazione libera ed indipendente e di lavorare con tranquillità, coraggio e senza mai dover subire i ricatti della politica. In questi ultimi anni il sito è cresciuto molto. E non finiremo mai di ringraziarvi uno ad uno. Purtroppo però i ricavi della pubblicità, sempre di meno a causa della chiusura definitiva, cagionata dalla pandemia, di molte attività già in crisi, non sono sufficienti a coprire i costi. In un momento in cui quasi tutti i siti e i giornali si assomigliano abbiamo il dovere di fare di più con nuove storie, inchieste e notizie. Ed è anche per questo che vi chiediamo un piccolo ma importante contributo economico. Grazie.


Enrico Di Giacomo

 

 

E’ possibile sostenere stampalibera.it donando tramite bonifico al seguente IBAN: IT36P0760105138282454882455

oppure tramite PayPal cliccando su Donazione