16 Gennaio 2021 Cronaca di Messina e Provincia

Ecco cosa prevede la nuova ordinanza di De Luca

Chiusura quasi totale per undici giorni, ed aperture progressive a seconda dell’andamento della curva epidemiologica. È grossomodo il contenuto dell’ordinanza comunale con cui il sindaco dimissionario Cateno De Luca praticamente ripropone il lockdown in città fino alla fine di gennaio, inasprendo le misure previste dall’ordinanza regionale firmata stamattina dal Governatore Nello Musumeci, che ha istituito in tutta l’isola la “zona rossa” sulla scorta del Dpcm nazionale, le cui decisioni sono prese, come quelle adottate dalla Regione, sulla scorta della consulenza di un comitato tecnico scientifico.

Dal 18 al 28 gennaio sarà tutto chiuso tranne generi alimentari, farmacie ed assimilati, edicole, tabacchi, servizi ed uffici pubblici e privati qualificati di pubblica utilità.

Ecco i punti principali:

Divieto di accesso e allentamento dal territorio comunale, tranne che per le eccezioni previste nel Dpcm.

Ok all’allevamento animali: si potrà andare a prendersi cura del proprio terreno, ma una persona alla volta.

A differenza dell’ordinanza regionale in un punto l’ordinanza è più tollerante: sarà possibile andare a casa di parenti, una persona alla volta, in caso di necessità.

Concessa l’attività motoria nella prossimità della propria abitazione, ma solo dalle 7 alle 10 e dalle 18 alle 20.

Sospensione per le attività commerciale al dettaglio, tranne alimentari, farmacie, benzinai, surgelati, negozi per cibo di animali, edicole e tabacchini, che resteranno aperte dalle 8 alle 20 dal lunedì al sabato. Sospese tutte le altre attività al dettaglio dell’allegato 23, che potranno effettuare il domicilio ma non l’asporto, così come ristoranti, bar, pub e gelaterie.

Chiusi tutti i mercati.

Scuole di ogni ordine e grado chiuse almeno fino a fine gennaio.

Da mercoledi 20 gennaio saranno sospesi i “servizi alla persona”: cioè barbieri chiusi, lavanderie con ritiro e consegna a domicilio. Consentite le attività pompe funebri.

Chiuse ville, giardini e cimiteri, e tutti gli impianti comunali. 

Consentite le attività di pronto intervento, e pure gommisti e meccanici (ma con pronto intervento e reperibilità). Dal 20 gennaio vietati gli interventi di edilizia privata, tranne quelli urgenti e improcrastinabili, per atto amministrativo o giudiziario.

Ottiche, prodotti di fitoterapia e erboristerie, toelettatura di animali solo su prenotazione.

L’Atm ridurrà i servizi, tranne quelli essenziali, per evitare il sovraffollamento.

Caf e patronati potranno lavorare dalle 8 alle 16, i liberi professionisti limiteranno il ricevimento con gli stessi orari, ma è un suggerimento e non un imperativo

In pratica, De Luca ha riproposto, correggendola molto, l’ordinanza emanata domenica scorsa, piena zeppa di sbavature, imprecisioni (e passaggi incongrui), che aveva dovuto ritirare in fretta e furia tre giorni dopo, annunciando nel contempo che si sarebbe dimesso.