MESSINA: Ksm, appalto e turbativa. Due assoluzioni

I giudici della prima sezione penale del tribunale presieduta dal giudice Adriana Sciglio, hanno deciso due assoluzioni nell'ambito di uno dei tronconi del processo per turbativa d'asta aperto a suo tempo per l'affidamento dell'appalto della sorveglianza per le due sedi dell'Autorità Portuale, tra Messina e Milazzo. In questa tranche erano coinvolti il Rup della gara Renato Citraro e il responsabile della società di vigilanza Ksm Giuseppe Messina, che sono stati assistiti dagli avvocati Tommaso Autru Ryolo e Salvatore Saccà. L'assoluzione è stata decisa con la formula «perché il fatto non sussiste», a fronte di una richiesta dell'accusa di dieci mesi di reclusione. La vicenda si riferisce alla gara per l'affidamento del servizio di sorveglianza per il triennio 2014-2016, che fu aggiudicato alla Ksm. Secondo l'ipotesi iniziale d'accusa, “caduta” però ieri con l'assoluzione dei due, anche in esito allo sviluppo del dibattimento, il Citraro avrebbe dovuto astenersi dal ruolo di Rup della commissione di gara poiché il figlio in precedenza era stato assunto dalla Ksm, e inoltre l'offerta della ditta era da considerarsi anomala per eccessivo ribasso.

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