30 Marzo 2021 Giudiziaria

DATI ALTERATI SU COVID, LE ACCUSE CONTRO FERDINANDO CROCE. QUEI 700 POSITIVI DI TROPPO NEL MESSINESE

Avrebbero alterato, negli ultimi cinque mesi, i dati sulla pandemia  (modificando il numero dei positivi e dei tamponi) diretti all’Istituto Superiore di Sanità, condizionando i provvedimenti adottati per il contenimento della diffusione del virus. Con questa accusa i Carabinieri del Nas di Palermo e del Comando Provinciale di Trapani hanno eseguito un’ordinanza di misura cautelare agli arresti domiciliari nei confronti di alcuni appartenenti al Dipartimento Regionale per le Attività Sanitarie e Osservatorio Epidemiologico (Dasoe) dell’Assessorato della Salute della Regione Siciliana. Le accuse sono: falso materiale ed ideologico. Tra gli indagati anche l’assessore regionale alla Sanità della Sicilia Ruggero Razza (che si è dimesso). Ai domiciliari sono finiti la dirigente generale del Dasoe Maria Letizia Di Liberti, il funzionario della Regione Salvatore Cusimano e il dipendente di una società che si occupa della gestione informatica dei dati dell’assessorato Emilio Madonia.

L’inchiesta nasce dalla scoperta che in un laboratorio di Alcamo (Tp), da qui la competenza della Procura di Trapani, erano stati forniti dati falsati su decine di tamponi. I pm hanno avviato accertamenti che sono arrivati all’assessorato regionale. Diverse intercettazioni confermerebbero l’alterazione dei dati inviati all’Iss.

A chiedere il provvedimento sono stati il procuratore facente funzione di Trapani Maurizio Agnello e le sostitute Sara Morri e Francesca Urbani. L’ordinanza di custodia cautelare è del gip di Trapani Caterina Brignone.

Gip: disegno scellerato per evitare restrizioni

Parla di “disegno politico scellerato” il gip di Trapani che ha accolto la richiesta della Procura. Positivi e decessi “spalmati” nel tempo per evitare, secondo gli inquirenti, che la Sicilia fosse messa in zona rossa.

Dati falsificati: la dirigente

Nei mesi più intensi della pandemia, la dirigente generale Maria Letizia Di Liberti aveva avviato una battaglia per mettere ordine al caos imperante nella raccolta dei dati su contagi e tamponi. A novembre, aveva scritto una nota dai toni perentori a tutte le aziende sanitarie. Iniziava così: “L’omissione o l’incompleta registrazione dei dati sulla piattaforma informatica da parte dei soggetti coinvolti nel processo di esecuzione e/o analisi dei tamponi, costituisce una grave inadempienza che rischia di compromettere la qualità delle analisi e delle valutazioni sull’andamento dell’epidemia e, conseguentemente, di indurre  i decisori ad attuare misure di contenimento non proporzionate al quadro reale epidemiologico”. E, adesso, è lei accusata di avere omesso e alterato quei dati. Ma perché l’avrebbe fatto? Per un qualche interesse personale o di carriera? Per compiacere il suo assessore? Per coprire alcune vistose falle nell’organizzazione della sanità siciliana?

Scrive il gip: “Si è cercato di dare un’immagine della tenuta e dell’efficienza del servizio sanitario regionale e della classe politica che amministra migliore di quella reale e di evitare il passaggio dell’intera Regione o di alcune sue aree in zona arancione o rossa, con tutto quel che ne discende anche in termini di perdita di consenso elettorale per chi amministra”.

Indagato il messinese Ferdinando Croce.

Oltre ai tre ai domiciliari sono indagati il vice capo di gabinetto dell’assessorato Ferdinando Croce (foto) e il dirigente Mario Palermo.

Ferdinando CROCE, avvocato messinese, 38 anni, Vicario capo di Gabinetto dell’Assessorato alla Sanità, è accusato dalla magistratura di falsità materiale commessa da pubblico ufficiale “in concorso morale e materiale con Maria Letizia Di Liberti, dirigente generale del Dipartimento per le Attività Sanitarie e Osservatorio Epidemiologico dell’Assessorato alla salute”.

Croce e la Di Liberti (foto) “trasmettendo tramite il form – atto pubblico informatico – predisposto sulla piattaforma informatica della Sorveglianza integrata covid 19 dell’Istituto superiore di Sanità dati falsi relativi alle informazioni richieste per il monitoraggio dell’epidemia da Sars Covid-19 inducevano in errore pubblici ufficiali in servizio presso il ministero della Salute, i quali elaboravano un falso bollettino informativo giornaliero, atti pubblici destinati a provare la verità dei dati ivi contenuti”.

“Assieme decidevano, nella consapevolezza della falsità del dato relativo ai soggetti positivi, di comunicare all’ISS un numero inferiore di soggetti positivi relativamente alla Provincia di Messina”.

LE ACCUSE, LE INTERCETTAZIONI.

L’8 gennaio 2021 la Di Liberti chiama Ferdinando Croce al quale chiede se gli servono i dati sul contagio da Covid-19.

“Croce è preoccupato dai dati – si legge dagli atti del Tribunale di Trapani – con un forte aumento, provenienti da Messina, per cui vorrebbe “bilanciare” il dato negativo inserendo quello dei guariti in modo che il dato allarmante dei “positivi” sia, in qualche modo, rassicurato dai soggetti “guariti””.

“La Di Liberti – scrive il gip – dice che stanno calcolando il numero dei guariti degli ultimi 30 gg. riferendosi alla Circolare ed ai soggetti di “fine isolamento” e la “guarigione””.

Nel corso della conversazione la Di Liberti chiede se i dati gli servono per “…migliorare e fare bella figura” o per “affossare La Paglia” (Direttore Generale ASP Messina) (“collaboratore inviso ai due”), in modo da modularli secondo lo scopo per cui vengono utilizzati.

Croce risponde che i dati servono per bilanciare le polemiche su Cateno De Luca (sindaco della città di Messina), in modo che l’Assessorato faccia bella figura per far vedere che ci sono i dati dei guariti a bilanciare l’alto numero di contagiati.

Alle 14.50 dello stesso giorno la Di Liberti, preoccupata dell’aumento considerevole dei positivi a Messina, chiama la dott.ssa Rosanna Intelisano (ASP di Messina), alla quale chiede i dati di oggi ricevendo la conferma di più di 500 positivi e dei quali Mancuso ne ha comunicati più di 392.

La Dr.ssa Rosanna le ribadisce che loro (ASP) ne hanno oltre 500 di positivi e sono, probabilmente, i nuovi positivi.

“La Di Liberti – scrive il gip – afferma che comunque dal numero di 800 circa hanno tolto le persone, già positive, che hanno ripetuto il tampone e naturalmente non vanno ricalcolati come nuovi positivi, ma comunque sono molti, circa 600″.

La dirigente regionale, allarmata dal considerevole aumento dei nuovi soggetti positivi, cerca, in qualche modo, di trovare una soluzione “alludendo, tra l’altro, ad una eventuale contaminazione del laboratorio di Mancuso non ritenendo, a suo giudizio, valido il dato considerato che la metà dei tamponi processati sono risultati positivi”.

La Dr.ssa Rosanna, nel confermare il dato, le dice che su 878 tamponi molecolari la metà di questi sono risultati positivi.

“La Di Liberti – scrive il gip – non crede, in alcun modo, al risultato di oltre 400 positivi a Messina asserendo che siano una contaminazione del laboratorio del Dr. Mancuso (AUOP G. Martino di Messina)”.

La Dr.ssa Rosanna invita la Di Liberti anche a considerare il dato di Barcellona Pozzo di Gotto che su 350 (soggetti positivi) ne ha dati 101, ossia un terzo.

“La Di Liberti – è scritto nell’ordinanza –  preoccupata del dato dei “positivi”, non intende comunicare 700 “positivi” ribaltando il problema alla contaminazione del laboratorio ribadendo che è inaccettabile un valore di 50% di positivi sui tamponi processati”.

La Dr.ssa Rosanna dice che i tamponi sono stati fatti dall’U.S.C.A. e risalgono anche al 2-3-4 gennaio tant’è che la DI LIBERTI afferma che non possono darglieli tutti nello stesso giorno. La Dr.ssa Rosanna, prima di chiudere la conversazione, le dice i dati sono quelli e seppure può risultare imbarazzante, è la realtà.

Alle 14.57 la Di Liberti chiama Croce “ed ancora prima di parlare con lui, mentre squilla il telefono, la stessa Di Liberti afferma che in Provincia di Trapani ci sono 276 positivi al Covid-19”.

Dopo aver considerato il dato proveniente da Trapani, conversa con CROCE e gli comunica di essere allarmata che ci sono più di 700 nuovi positivi al Covid-19, dato ripulito di chi ha eseguito il 2° tampone.

“Ferdinando Croce – scrive in sintesi il gip – le risponde che seppur i dati siano “allarmanti” sono riferiti dal 30 dicembre alla data odierna e riguardano i tamponi molecolari effettuati, agli arrivi della “Caronte”, per cui è un dato spalmato su 8 giorni”.

La Di Liberti, a questa affermazione di Croce, “si trova in difficoltà non avendo ricevuto giornalmente i dati, invero, in un’unica soluzione che tendenzialmente risulta “allarmante””.

Poco dopo gli detta i “positivi” di Messina che sono 761 “e si trova in seria difficoltà nel comunicare questi dati anche in relazione alle polemiche scaturite con il Sindaco De Luca”.

“Croce – scrive il gip Brignone – risponde che deve parlarne con l’Assessore Razza per quell’elenco che gli ha inviato”.

Alle 15.27 la dott.ssa Rosanna Intelisano chiama la Di Liberti la quale le conferma che i dati dei 792 positivi dell’ASP di Messina sono esatti e veritieri in quanto tamponi fatti dall’USCA e riferiti dal 30 dicembre alla data odierna.

La Di Liberti le risponde che, non sapendo come comportarsi, “ne ha tolti “un pochettino” dal totale da comunicare”.

Mentre c’è la chiamata in uscita la Di Liberti dice…”oggi ne ho levati perché ho considerato che sono di 7 giorni e glieli spalmo.. oggi c’è da impazzire“.

Dal riscontro dei dati aggregati comunicati quotidianamente dalla Regione Sicilia, estratti dal file in formato Excel dalla Piattaforma nazionale di Sorveglianza COVID-19 dell’Istituto Superiore di Sanità, nel periodo che va dal 1 Ottobre 2020 al 25 gennaio 2021, si rilevano, tra l’altro i seguenti dati salienti:

  • 102.641 soggetti positivi sino alla data 07.01.2021;
  • 104.491 bis, 48 3 soggetti positivi sino alla data 08.01.2021 con un incremento di 1.842 soggetti positivi.

“Il dato dei positivi comunicato – è scritto nell’ordinanza – risulta “scremato” di almeno 300 “positivi” tolti dalla provincia di Messina che riporta solo 361 casi e non i 761, riferiti ad alcuni giorni addietro”.

LE INTERCETTAZIONI

DI LIBERTI Letizia Ferdi.
LAMIANI Francesco Ciao bella.
DI LIBERTI Letizia Senti, vorrei capire una cosa, i dati che ti servono per…che hai chiesto a Selin.
LAMIANI Francesco Noi vorremmo …inc… .Visto che c’è questa situazione di aumento di Messina, vorremmo bilanciare se c’è un buon dato sui guariti, cioè vorremmo dimostrare che anche se c’erano tanti contagi ma c’erano anche tanti guariti.
DI LIBERTI Letizia Allora, io sto facendo estrapolare i guariti da 30 giorni, che questi ai tempi della circolare sono quelli che si possono caricare già come guariti, va fatta la fine isolamento e la guarigione, ok? Quindi io lo sto facendo per tutti, anche per voi. Poi quello che mi interessa, determinati dati ti servono per migliorare, quindi far fare bella figura o ti servono per affossare LA PAGLIA? Perché dipende da quello che devi fare, capito?
Dalle ore 14:03:10 fino alle ore 14:03:31 …omissis… – Si parla del direttore generale dell’ASP di Messina LA PAGLIA Paolo.
LAMIANI Francesco No, serve per bilanciare le polemiche su DE LUCA, cioè quindi per fare bella figura, per far vedere che ci sono i guariti.
Dalle ore 14:03:38 fino alla fine …omissis… – La DI LIBERTI dice che se CROCE trova un informatico lo fa interfacciare con quelli suoi e gli spiegano come estrapolare i dati, poi si salutano.

  

Dall’inizio fino alle ore 14:58:13 …omissis… – Commenti vari durante gli squilli.
DI LIBERTI Letizia

 

Ferdinando c’è un problema grosso a Messina…
CROCE Ferdinando Cioè?
DI LIBERTI Letizia …tanto che io ho pensato che ci possa essere stata una contaminazione del laboratorio e ho chiamato Rosanna. Più di 700 positivi.
CROCE Ferdinando Ma di quando.
DI LIBERTI Letizia Di oggi. Cioè di ieri, mandati tutti ieri.
CROCE Ferdinando Ma non è che sono tipo doppioni…
DI LIBERTI Letizia No, tutti puliti, tanto che ho chiamato a Rosanna…
CROCE Ferdinando Ma sono tutti primo tampone?
DI LIBERTI Letizia

 

Li abbiamo tolti i secondi tamponi , che facciamo ora questo lavoro, si, come primi tamponi perché totali quanti erano?
CROCE Ferdinando No, no, però aspetta, ascolta, si sono tanti ma secondo me non è che sono tutti, lo sai perché? Perché noi abbiamo fatto fare tutti in una volta quelli dal 30 dicembre ad ora, perché abbiamo avuto un sovraccarico con il drive in del gasometro, della Caronte, quindi è possibile che sia questo il numero ma è spalmato su 8 giorni.
DI LIBERTI Letizia

 

Eh, ho capito, però lo capisci ora cosa significa ora questo? Che è spalmato su 8 giorni, se li davano ogni giorno ogni giorno…
CROCE Ferdinando Certo, era più facile.
DI LIBERTI Letizia

 

Ma io oggi come faccio, mi viene il dubbio che ci sia una contaminazione. Ho detto a Rosanna….. 952 erano tutti positivi, abbiamo tolti quelli che erano i controlli e il totale quant’è senza controlli? (si sente la DI LIBERTI che parla con un suo collaboratore) 761, da 950, quindi togliendo quelli che erano doppioni. Io come faccio a darli oggi?
Dalle ore 15:00:10 fino alla fine …omissis… –

“Si pongono il problema – scrive il gip Caterina Brignone – di dare tali dati considerando la pressione negativa che il Sindaco di Messina DE LUCA sta facendo nei confronti dell’amministrazione regionale, valutando anche il fatto che bisognerebbe intervenire nei suoi confronti”.

 

“…La seguente sintesi della Di Liberti con Lamiani – è scritto nell’ordinanza – e dopo con Croce evidenza l’inattendibilità dei dati della provincia di Messina in quanto riferiti ad un periodo più ampio (circa 1 settimana), motivo per il quale la stessa Di Liberti si è vista costretta a spalmare il dato su più giorni”.

“Lamiani, addetto Stampa dell’Assessore Ruggero Razza, chiama il Dirigente Generale Di Liberti e le racconta di trovarsi al drive in di Messina con Ferdinando Croce (Vicario Capo di Gabinetto dell’Assessore Razza) perché una troupe del TG1 RAI sta facendo un servizio sui tamponi effettuati agli imbarchi dei traghetti dello Stretto di Messina.
Lamiani – scrive il gip – le chiede se sia possibile che il tasso di positività di Messina sia del 35%, afferma che neanche ai tempi del colera c’era un rapporto percentuale così alto. Il Dirigente risponde che la percentuale del 35% così alta è esatta e forse anche maggiore perché hanno comunicato i tamponi dal 31.01.2020 al 08.01.2021 in soluzione unica, non è naturalmente il dato giornaliero ma di più giorni ma comunque il dato percentuale è molto alto e ribadisce anche maggiore del 35%”.

“L’addetto stampa le passa al telefono il Vicario di Gabinetto dell’Assessore, Ferdinando Croce, cui la Di Berti ricorda di averlo informato, già da ieri, dell’aumento dei positivi nella Provincia di Messina ma riconducibili ad una settimana di tamponi e che lei li sta spalmando su una settimana; Croce si mostra molto dubbioso per il fatto che venga spalmato su una settimana. La Di Liberti per i dati del giorno gli consiglia di chiamare la dott.ssa Intelisano dell’ASP di Messina.”

Croce “pensa di comunicare, presumibilmente il 10%, ma la Di Liberti lo blocca e afferma che è troppo basso e di mantenersi tra il 15 e 20%, che è il dato che attualmente hanno in Sicilia ed infine decidono il 17%”.

Dal riscontro dei dati aggregati comunicati quotidianamente dalla Regione Sicilia, estratti dal file in formato Excel dalla Piattaforma nazionale di Sorveglianza COVID-19 dell’Istituto Superiore di Sanità, nel periodo che va dal 01.10.2020 al 25.01.2021, si rilevano, tra l’altro i seguenti dati salienti:
• n.1.294.528 tamponi effettuati sino alla data 09.01.2021;
• n.1.303.264 tamponi effettuati sino alla data 10.01.02021 con un incremento di 8.736 tamponi effettuati.
• n.106.322 soggetti positivi sino alla data 09.01.2021;
• n.108.055 soggetti positivi sino alla data 10.01.2021 con un incremento di 1.733 soggetti positivi.

Per una chiara ed immediata lettura è stato ritenuto utile riportare, dopo la conversazione, la pagina del “bollettino giornaliero” del 10.01.2021 dalla quale si evidenzia, tra l’altro, il dato di “8.736 tamponi” e “+ 1.733 soggetti positivi” e “+3 ricoveri terapia Intensiva”. A supporto dei riscontri “si ritiene, opportuno, riportare anche la pagina Facebook della Regione Siciliana dei dati dei positivi suddivisi per provincia”.

“E’ evidente  – scrive il gip Brignone – che il dato dei tamponi non risulta attendibile in quanto è stato incrementato di 2.000 unità”.

“SOLO IL CAPO 26…”

“In questa sede, non occorre soffermarsi sulla posizione, che potrà essere meglio delineata nel prosieguo delle indagini, del Croce – vice capo gabinetto dell’assessore alla salute – conclude il Gip – cui è ascritto il solo capo 26 e nei confronti del quale non è stata avanzata richiesta di applicazione di misura cautelare. Emerge, comunque, fin d’ora come l’indagato risulti perfettamente consapevole del modo illecito di trattamento dei dati relativi alla pandemia ed interessato anch’egli ad alterarli ad arte per scopi politici“.