11 Maggio 2021 Giudiziaria

VICENDA ‘IL DETECTIVE’, L’EX POLIZIOTTO EMANUELE GALIZIA INCASSA UN’ALTRA ASSOLUZIONE

Il tribunale monocratico ha assolto (“perchè fatto non sussiste”) Emanuele Galizia, già legale rappresentante della società “Corio Antonino – Il detective s.r.l.”, dall’accusa di non aver versato entro il termine previsto per la dichiarazione annuale di sostituti d’imposta, le ritenute operate e certificate per l’anno d’imposta 2011 pari a euro 538.395,00. Il pm aveva sollecitato una condanna a sei mesi.

“Il giudice – dichiara l’avvocato Nino Cacia – ha aderito al recente orientamento giurisprudenziale secondo cui, per ritenere integrato il reato di omesso versamento di ritenute di imposta, è necessario fornire la prova che alla presentazione della dichiarazione non sia seguita il pagamento degli F24 e che risultino rilasciate ai lavoratori le relative certificazioni. In ogni caso – conclude il difensore – è stato documentato che la condotta omissiva non era ascrivibile all’amministratore dell’epoca essendo la “Corio – Il detective” già gravata da cospicua esposizione debitoria pregressa”.

“Quella di ieri è la mia 15esima assoluzione”, scrive in una nota Emanuele Galizia. “Sono soddisfatto di un ulteriore atto di Giustizia e rendo merito al mio difensore, l’avvocato Antonino Cacia. Non avrò pace – continua l’ex poliziotto – sino a quando non manderò alla sbarra i veri responsabili del disastro del “Detective” e sarà fatta luce sui responsabili di gravi omissioni di atti d’ufficio e di chi dovrebbe curare gli interessi della società in maniera imparziale”.